Pagine di silenzio

Pagine di silenzio

Editore:

Published: 21/11/2025

Format: brossura

ISBN: 9791256491667

I FANTASMI DI AURELIANO

di IRENE TORRE

Al centro della storia c’è Aureliano Mas Secondo, aspirante scrittore, beneficiario di una borsa di studio che sente di non meritare. Scrive ispirato dalla ricerca della madre, Edipa, una donna che lo ha abbandonato trent’anni prima, quando era bambino, e della quale non resta traccia.

Il romanzo è ambientato nel 2017, nel terzo anniversario del rapimento dei  quarantatré studenti della Scuola Normale Rurale di Ayotzinapa, sequestrati e fatti sparire nel 2014. Due scomparse, quella privata e quella collettiva, procedono in parallelo per tutta la narrazione, intrecciandosi. Morrison pone così una domanda radicale e dolorosa: come possiamo elaborare una perdita quando ci vengono sottratti persino i corpi su cui piangere?

Aureliano, spesso sotto effetto dell’alcol, dialoga costantemente con l’assenza. Intrattiene conversazioni letterarie con il fantasma dell’amico ed editor Chris, che continua a commentare i suoi testi come se fosse ancora vivo. In uno splendido passaggio meta letterario, Chris richiama lo scrittore: “Ricorda solo che una storia come la tua dovrebbe essere lacerata da una morte certa, non limitata dalle infinite possibilità della vita”. I fantasmi popolano la storia: anche a causa di un improvviso terremoto i morti e gli scomparsi reclamano spazio in ogni pagina.

Il nome stesso del protagonista richiama esplicitamente i numerosi Aureliano di Cent’anni di solitudine, e il realismo magico aleggia sull’intero romanzo come un’eredità ingombrante. Non a caso, il libro che Aureliano sta scrivendo si intitola provocatoriamente “Niente magia nel realismo”: un rifiuto e di quello che, secondo lui, rischia di diventare una consolazione ingannevole in un Paese come il Messico, devastato quotidianamente dalla violenza dei cartelli della droga.

La narrazione si arricchisce ulteriormente attraverso il manoscritto incompiuto della zia Rose, sorella della madre scomparsa. Il testo racconta il viaggio della madre Edipa dagli Stati Uniti al Messico negli anni Settanta e Ottanta. Questa versione della storia viene messa a confronto con quella del padre di Aureliano, ex narcotrafficante, aprendo una riflessione sull’impossibilità di affidarsi un’unica verità per quel che riguarda i ricordi.

Il romanzo è molto ambizioso, utilizza forme narrative multiple, alternando voci e stili, diventando talvolta quasi poetico. In alcuni passaggi i continui riferimenti letterari risultano forse eccessivi e finiscono per appesantire il testo, ma contribuiscono comunque a costruire un contesto culturale nel quale Diego Gerard Morrison si muove con consapevolezza.

Questo libro sceglie deliberatamente di non dare risposte ai misteri che solleva, così come la sparizione dei ragazzi di Ayotzinapa è ancora oggi senza soluzione. Paradossalmente, è proprio questo che mi ha colpita di più: nel modo in cui costringe a sostare nel vuoto, a fare i conti con ciò che resta quando qualcuno sparisce e non lascia nulla a cui aggrapparsi. Mi sono ritrovata a chiedermi come si tenga viva, anche a livello di comunità, una memoria senza appigli, quando perfino le motivazioni di quell’assenza sfumano nel silenzio.

TRAMA

Un’opera innovativa che, sullo sfondo della guerra messicana della droga, affronta il tema della storia familiare, della creatività, e dell’impatto della violenza sulla vita delle persone. Città del Messico, 2017; mentre il paese affronta la crisi delle sparizioni forzate, Aureliano Más Secondo, giovane scrittore, cerca di dare forma a un romanzo ispirato alla misteriosa scomparsa di sua madre, sfidando i codici del Realismo Magico. Tra il peso di un’eredità letteraria ingombrante, dipendenze e il passato che riemerge, Aureliano riscopre la storia familiare intrecciata alla nascente economia della droga negli anni ’80 del xx secolo. Pagine di silenzio è un romanzo audace e lirico che esplora in modo oscuro e avvincente la perdita, la violenza e il difficile rapporto tra mito e realtà. Denso di richiami a Marquez e Rulfo, monumentale, lirico e travolgente, Pagine di silenzio segna la consacrazione di uno degli autori più entusiasmanti del panorama contemporaneo.

Traduzione: Chiara Voltini

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