Sottobosco

Sottobosco

Editore:

Published: 7/10/2025

Format: brossura

ISBN: 9791259675590

MONTAGNE RUSSE PER UNA DONNA IN CERCA DI SE STESSA

di BARBARA MONTEVERDI

Vera, ex redattrice di un giornale locale svedese, viene coinvolta dal suo antico capo redattore in una storiaccia relativa a una donna assassinata. Il momento non è dei migliori, o forse sì? Dopo aver perso lavoro e stabilità sentimentale, a 56 anni si sente piuttosto acciaccata e inutile.

Nessuno mi definiva più giovane e promettente, la gioventù mi aveva resa desiderabile, sia nella vita lavorativa, sia nei confronti del sesso opposto. Un giorno avevo semplicemente scoperto che tutto era finito. Ero diventata invisibile, spesso andavo in giro auspicando che qualcuno mi desse una mano di vernice. Non ero mai diventata mamma, non sarei mai diventata nonna. Non avevo avuto la possibilità di essere sorella, non sarei mai diventata zia. Figlia lo ero ancora, almeno per un po’. Sarei dovuta diventare una persona migliore. Cos’era rimasto ormai?

Così, prende la palla al balzo non appena le viene chiesta collaborazione come ai vecchi tempi. E indagando, fa incontri con persone abituate a vivere isolate (la zona in cui si svolge la vicenda, nel nordovest della Svezia, è poco abitata), a volte ruvide, ma spesso umanamente disponibili, persino poetiche.

Come l’anziana Esther che Vera incontra nella casa della donna assassinata, scoprendo una convivenza fatta di solitudini che si puntellano. Che si puntellavano, ormai.

C’è qualcosa di romantico e profondo nello stile di Sara Strömberg che rende il suo racconto più interessante dei moltissimi gialli nordici che ho avuto occasione di leggere in questi anni.

In compenso, a far sì che il racconto sia prettamente nordico ci pensano le pagine sature di alcol: giovani e vecchi, donne e maschi nerboruti, sembrano non concepire il divertimento senza una sbronza di notevolissime dimensioni, ma nonostante questo aspetto la vicenda si sviluppa con logica e una decisa suspense, che Vera vive tutta sulla sua pelle, visto che sta attraversando un momento personale particolarmente delicato. Ma non solo. Qualcuno la segue, la spia, forse non vuole che metta il naso in quell’omicidio che ha radici antiche, fatte di violenza e incoscienza.

Insomma, la lettura di questo romanzo è avvincente e soddisfacente, sia per la trama in sé che per la scrittura dell’autrice (molto ben tradotta, visto che l’atmosfera generale e la psicologia della protagonista reggono durante tutta la storia, senza annoiare mai) e l’unica cosa che non riesco a capire è perché l’anticamera degli appartamenti viene definita sala d’aspetto, creando un momento di disorientamento nel lettore che si sente improvvisamente in una serie di studi dentistici.

Ma va bene così, la perfezione non è umana e una volta capito il busillis, la lettura non ne risente.

Mentre soffriamo un poco nel finale, decisamente frettoloso e che poco ha a che fare con tutto il racconto, segnato da un ritmo sostenuto ma regolare. Nelle ultime pagine, invece, tutto si risolve in velocità e la suspense non viene sostenuta come avrebbe dovuto.

In ogni modo, la sensazione è di aver letto un giallo appassionante e caldo, nonostante l’ambiente perennemente (e tremendamente) ghiacciato.

TRAMA

Il primo volume di una serie con una protagonista ineguagliabile. Vera Bergström è un’ex giornalista cinquantenne in piena crisi di mezza età. Dopo trent’anni di lavoro al «Jämtlandsposten» e una lunga convivenza con il compagno Levan, si ritrova di punto in bianco senza più certezze, licenziata dal giornale in seguito alla crisi della carta stampata e lasciata dal partner per una ragazza più giovane. Costretta a reinventarsi una vita, torna nella sua regione natia nel Nordovest della Svezia cercando faticosamente di riconquistare un equilibrio. Il ritrovamento del cadavere di una donna brutalmente assassinata in una radura nelle foreste circostanti la riporta sul terreno che predilige: quello del giornalismo d’inchiesta. Contattata dal suo ex caporedattore, viene incaricata di seguire il caso per conto della sua vecchia testata. Ben presto Vera si accorge che le dinamiche del delitto non sono chiare come vorrebbe la polizia. Intraprende così un’indagine parallela alla ricerca della vera identità della vittima e del possibile movente dell’assassino: scoprirà quanto sconfinati e oscuri possono diventare i luoghi che pensiamo di conoscere da sempre. Con una scrittura fluida e coinvolgente, Sara Strömberg riesce a creare un perfetto equilibrio tra realismo, crudezza, lirismo e ironia.

Traduzione: Renato Zatti

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