La vita giovane

La vita giovane

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Published: 5/02/2026

Format: Brossura

ISBN: 9788804797807

TRA MUCCINO E EASTON ELLIS

di MANUEL FIGLIOLINI

Pensavo fosse una comfort-zone, uno di quei libri che leggi e ti mettono in pace con il tuo essere stato adolescente. Del romanzo di Insolia ho fin da subito amato il titolo, breve, incisivo e così costringente.

Devo dire che non è un romanzo che si divora … Anzi lo si gusta pagina per pagina, lo si vuole capire fino in fondo perché il tema che lo scrittore affronta non è per niente semplice ma ci accomuna tutti. Che fine hanno fatto i sogni che sognavamo? Ed è da questa frase, che diventa il mantra del romanzo talmente è ripetuta, parte tutto il viaggio che lo scrittore ci spinge a fare insieme a lui.

Diviso in giorni, il romanzo di Insolia racconta l’adolescenza di un gruppo di giovani in un paese Foro, che dovrebbe essere in Abruzzo, ma che è molto evocativo ai fini della storia. Foro, che ha sinonimi più chiari e pungenti, vede ritornare a casa un gruppo di adulti per festeggiare il matrimonio tra Matilde e Giorgio. Ma queste persone sono stati dei ragazzi e lo sono stati insieme. Quindi il primo giorno, Matteo (il protagonista), ripercorre le loro vite e ci racconta dei futuri sposi, di Sofia, di Marta e di Tommaso … Loro che erano inseparabili ai tempi del liceo ma che poi la vita, con le sue vicissitudini, li ha allontanati.

Il primo giorno di racconto, quando lo scrittore mette tutti sul tavolo, ricorda molto un film di Muccino, quei film corali dove tutti hanno un passato che li differenzia ma che trovano in ognuno di noi un personaggio che ci è più vicino. E questo confronto, mi ha portato nella comfort-zone, ero convinto che sarebbe stato un romanzo di vita vissuta, con i propri chiaro scuri ma sempre molto prevedibile.

Invece lo scrittore Insolia da una svolta alla storia molta forte, che ci viene preannunciata “in quel giorno di maggio” ma che fa virare il romanzo in una storia che sembra scritta da Bret Easton Ellis. Una storia dove sesso, droga e gioventù sbattono contro il limite della morte … e lo fanno in maniera fragorosa.

Un finale inaspettato che rivela le colpe che ci trasciniamo dentro e che forgiano il nostro essere adulto. Al di là dell’aspetto preciso dell’accadimento, è condivisibile l’animo delle persone che hanno derogato il loro futuro a delle colpe adolescenziali e che li hanno trasformati infrangendo tutti i sogni.

Un romanzo corale con una voce solista, un romanzo di formazione deformante, un romanzo che parla di noi. E che ci mette difronte alle colpe, diverse logicamente, ma che hanno distrutto i sogni che sognavamo.

TRAMA

Teo ha ventotto anni e tra sé e la sua adolescenza ha messo molti chilometri e altrettanti silenzi. Milano gli ha concesso l’anonimato, avventure sessuali e soprattutto la possibilità di dimenticare. Quando però due dei suoi migliori amici del liceo, Giorgio e Matilde, si sposano, decide di tornare a casa, nella città di provincia in cui è cresciuto, dopo quasi dieci anni di assenza. Qui ritrova il gruppo di amici dell’epoca: oltre agli sposi – monade a due teste fin dalla terza superiore – ci sono Sofia, il suo amore mancato, Tommaso, l’indomabile, e Marta, la più fragile e misteriosa del gruppo. Dal primo all’ultimo anno di liceo sono stati loro sei: sempre insieme, visceralmente legati, inseparabili. Forse a tenerli uniti erano le ferite da cui ognuno dei sei, così giovane, era già segnato. Ma anche la sete di vita, amore, allegria sfrenata; in qualche modo, di futuro (“il futuro ci era stato promesso, ci avevano detto che sarebbe stato stupendo”). Finché, l’ultimo anno di liceo, un incidente non ha spezzato violentemente la loro amicizia: insieme, hanno fatto qualcosa di irreparabile, e quell’evento ha scavato in ognuno di loro un’insaziabile voglia di fuggire. Che adulti sono diventati? Che fine hanno fatto i loro sogni? Lo scopriamo durante i tre giorni che precedono il matrimonio, perimetro e conto alla rovescia del romanzo, che si muove avanti e indietro nel tempo in modo sapiente e implacabile, fino a condurci al momento in cui tutti i fili si riannodano e le verità di ognuno vengono a galla.

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