La cassetta delle lettere per i cari estinti

La cassetta delle lettere per i cari estinti

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Published: 11/03/2025

Format: Brossura

ISBN: 9788804786047

A VOLTE BASTA UN PO’ DI EMPATIA

di  BARBARA MONTEVEDI

Siamo in Friuli, a Pordenone. Arturo, cresciuto dai nonni, ora è uomo fatto, alle prese con un divorzio e con l’animo dell’aggiustatutto: oggetti e sentimenti. Per questo ha inventato la cassetta delle lettere sistemata all’interno della chiesa che frequenta, affinché vengano depositati scritti rivolti alle persone che sono morte prima che si potessero chiarire i punti di vista, amori, dolori.
Insieme a lui, con delicatezza, sbirciamo sensazioni e sentimenti messi a nudo sulla carta, perché Arturo dovrebbe solo custodire e non leggere, ma si appropria di quei pensieri intimi per condividere e superare le proprie perdite e noi lo seguiamo, un po’ voyeur, commossi e curiosi.
Lorenza Stroppa scrive in punta di penna, si rende conto di toccare corde delicate – la solitudine, la morte, il rimpianto, i rimorsi – e non desidera farne carne da macello, ma entra nelle profondità delle vite altrui con la mano leggera e trepida di chi desidera avere un contatto col prossimo senza dimostrarsi invadente.
Ne risulta un romanzo fatto di piccole, grandi cose, con tante storie che si intrecciano e si allontanano svanendo spesso nel fuoco del camino di Arturo, altre volte restando attaccate alle dita del lettore perché gli sono vicine, conosciute, vissute sulla propria pelle.
E’ questa normalità descritta dall’autrice che rende la lettura intrigante: ognuno di noi è convinto che la propria storia sia unica e irripetibile, mentre tra queste pagine scopriamo il flusso e riflusso di esistenze e sentimenti universali. Tutto viene ridimensionato e de-eroicizzato, rendendoci simili gli uni agli altri come effettivamente siamo, aiutandoci ad ascoltare il prossimo un po’ più di noi stessi.
Vorrei non rivederti nelle foto o negli occhi di Marta che, lo sappiamo, sono identici ai tuoi. Ma soprattutto nei sogni. Fa male e fa bene. Ma fa più male che bene. E’ come quando passi il dito sulla candela, sempre più piano, per capire cosa succede. E all’improvviso brucia. Mamma dice che la smetterai di venirmi a trovare nei sogni, che sarà solo un periodo e che è un modo per averti ancora vicino. Ma a lei non capita mai, non sa cosa significa. Perciò, so che non dovrei dire queste cose, che forse ci rimarrai male, ma il mondo è dei vivi, giusto? Quindi scusa, ma ti chiedo di andartene, papà. Per piacere. Non venire nei miei sogni. Neanche in quelli belli. Almeno per un po’. Vuoi? Per favore.”
Vien voglia di abbracciare questa creatura, capiamo il suo dolore e la necessità di prenderne le distanze; ci chiediamo anche quante persone abbiamo attorno che vivono questi sentimenti in completa solitudine. E sentiamo di dover dare loro una mano.
Obiettivo raggiunto, Lorenza Stroppa. E grazie.

TRAMA

Arturo aiuta a venire al mondo quel che ha bisogno di nascere. Sa intuire l’invisibile, dare compimento alle potenzialità. Lo fa nella scuola in cui insegna storia dell’arte, perché non perde mai la curiosità nei confronti dei ragazzi e sa vedere oltre l’armatura di disinteresse e sbruffonaggine con cui si difendono dal mondo. E lo fa nella vita privata: uno scolapiatti, visto dalla giusta prospettiva, può sostituire il soffione della doccia rotta, un phon può essere convertito, con un mix di scienza ed estro, in un fabbricanuvole. E quando proprio il malumore non gli dà pace, niente di meglio che una passeggiata meditativa nella campagna attorno a Pordenone insieme al fedele cane Napoleone. Ma se è vero che niente si distrugge e tutto si trasforma, cosa fare del dolore più paralizzante che esista, quello del lutto? Arturo si è inventato una Cassetta delle lettere per i cari estinti. Uno scrigno a cui affidare le parole che non siamo riusciti a rivolgere alle persone che amiamo e non ci sono più. Secondo le regole che lui stesso ha stabilito dovrebbe svuotare la Cassetta senza aprire le lettere, ma scopre che immergersi nella sofferenza altrui lo aiuta, e così le legge una a una, e il dolore altrui scioglie poco a poco il suo. La vita di Arturo procede tutto sommato serena finché non viene sconvolta dal succedersi di tre eventi sorprendenti: la scomparsa di un anziano del posto, Gustavo, morto in circostanze misteriose, l’apparizione nella Cassetta di una insolita lettera scritta dalla figlia di Gustavo, e l’improvviso cambiamento nella condotta in classe di uno dei suoi allievi più impegnativi, che sembra passare un momento davvero complicato. Con il tempo, tanta pazienza e lo zampino di Napoleone, Arturo inizia a intravedere la sottile linea che unisce i tre avvenimenti. E intuisce che forse la soluzione di tutto potrebbe arrivare grazie alla Cassetta delle lettere per i cari estinti.

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