CITTA’ VUOTA E GIUSTIZIA DAL SAPORE DI VENDETTA
di ANTONIA DEL SAMBRO
Che cosa facevate la scorsa estate?
Qualsiasi cosa stavate facendo in una Milano quasi deserta e sfinita dal caldo un killer spietato si faceva giustizia a suo modo.
Naturalmente è tutta fiction, ma neppure così fantascientifica perché il senso di giustizia non è uguale per tutti gli uomini e, a volte, può essere reinterpretato o completamente stravolto.
Ed è questo che raccontano Fabrizio Carcano e Giorgio Maimone ne Il sagittario, sequel perfetto de Il fiore della vendetta e sono bravissimi a costruire una trama/monito affinché nessun lettore possa parteggiare per il killer o pensare che possa esistere una vendetta giustizialista e non giusta.
Il killer che sta terrorizzando Milano, uccidendo a sangue freddo non è un eroe.
È un assassino spietato. Lucido. Organizzato.
Chi pensa il contrario si sbaglia.
Chi legge si trova davanti a una indagine poliziesca a tutti gli effetti ma anche di fronte a pagine di noir puro in cui gli autori si muovono su una sottile linea del tempo affrontando la paura, i lutti e le angosce che caratterizzarono gli Anni di Piombo con le inquietudini di una metropoli del 2025 svuotata dalle vacanze estive e stretta nella morsa di killer seriale.
Un avvicendamento tra presente e passato che i due autori imbastiscono in maniera credibile e brillante e che alleggerisce e rende fascinosa una trama che altrimenti sarebbe risultata troppo cupa e greve per un giallo estivo.
Invece, Il sagittario è il romanzo perfetto da portarsi in vacanza perché possiede una suspense dosata alla perfezione, un protagonista poliziotto che è anche “umano, troppo umano” e una Milano trattata come una coprotagonista a tutti gli effetti, vuota, violenta, angosciante ma capace di reagire se attaccata dal Male.
Insomma, Carcano e Maimone non hanno nulla da invidiare a nessuno.
TRAMA
«Guardo nella notte e vedo solo i suoi occhi. Il resto è tutto nero: tuta in pelle, casco con la visiera sollevata, passamontagna, moto. Solo i suoi occhi. Sembra che sorrida, il Sagittario.» Milano, luglio 2025. Nella notte in cui si ricorda l’anniversario della strage di via Palestro, in città torna a colpire il Sagittario, l’assassino che, con moto e tuta nera, armato di balestra, trafigge uomini assolti dai tribunali da accuse di violenza sulle donne. Tre vittime in poche settimane, un’indagine rovente per il capitano cinquantenne Marco Fontana che, in una città svuotata in agosto, deve inseguire anche un fantasma del suo passato emerso da un cadavere carbonizzato. Un corpo dato alle fiamme da mani ignote che racconta una storia lontana, di dolore e crudeltà, iniziata negli Anni di Piombo e poi proseguita con altri delitti e lutti tra la fine del secolo scorso e l’inizio del nuovo millennio, coinvolgendo l’allora giovane ufficiale Fontana, che in quei giorni iniziava la sua carriera con un arresto sensazionale.