Anna non dimentica

Anna non dimentica

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Published: 20/01/2026

Format: Brossura

ISBN: 9788830464315

SENTIERI DI SANGUE IN ABRUZZO

di BARBARA MONTEVERDI

Notazione personale, ma indispensabile perché è il risultato di una sensazione di benessere estremo: il romanzo mi è arrivato in cartaceo e la lettura è stata gradevolissima già sotto l’aspetto pratico. Anche l’occhio vuole la sua parte, ragione di più per l’occhio del recensore che legge libri con ritmo compulsivo e la carta è certamente più agevole e riposante. Perciò: un grazie di cuore all’editore.

Ma entrando nel merito di questo thriller, ho subito notato il suo spessore psicologico e la grande attenzione ai cambiamenti climatici, oltre che la scioltezza nella scrittura da parte dell’autore.

Per forza, direte voi, Adriano Giotti è regista e sceneggiatore, se non scrive bene lui…Beh, lasciatemi affermare che non è così scontato e che al di là della capacità tecnica, bisogna avere anche qualcosa da dire e dirlo con chiarezza. Giotti lo fa.

Inizia subito con un asso pigliatutto, perché ci narra della sparizione di un quattordicenne che, obnubilato da Internet, si infila in una trappola che potrebbe risultare mortale: viene rapito, ma si è consegnato senza remore, accecato da una richiesta di aiuto che faceva in partenza acqua da tutte le parti, come l’ispettrice Veronica Sgheis intuisce fin dall’inizio. E trema, perché ha un figlio della stessa età del giovane scomparso e sa come i ragazzini possano essere fragili, ingenui, travolti dai propri sentimenti. Veronica indaga in modo poco ortodosso, finisce per inguaiare in simultanea la vita professionale e quella privata, ma le sue debolezze umane la rendono molto vicina a noi e molto credibile.

Pietro si era sbarazzato di ogni cosa che lo legava alla società, prima di perdersi nell’oblio che riteneva di meritare. Vide i suoi occhi tremare, fragili, vide lui, in preda a un ultimo ripensamento, poi, invece, riprendere a camminare per farsi inghiottire dalla vegetazione. Veronica aprì gli occhi di scatto. Quell’ultima immagine l’aveva turbata a fondo, facendola uscire bruscamente dal suo stato di trance.

Ma il disagio interiore non penetra solo nei personaggi descritti da Giotti: ci siamo anche noi lì, insieme a loro, e soffriamo le loro stesse pene, le ansie, i terrori indefiniti ingigantiti dalla fantasia o minimizzati dalla paura della realtà. Insomma, una giostra di sentimenti contrastanti che continua fino alla fine, tenendoci sulla corda e facendoci palpitare nei panni dei giovani rapiti (nel corso del racconto il loro numero aumenta) e dei loro genitori.

Questo è un altro aspetto estremamente positivo della scrittura di Adriano Giotti: niente è sopra le righe o poco realistico, le emozioni sono esattamente quelle che presumibilmente si provano in circostanze estreme, quando ci si trova con le spalle al muro ed è l’istinto di sopravvivenza a prendere il sopravvento, con risultati alterni e imprevedibili.

Dopo questo thriller, se andrete in Abruzzo, camminerete per i suoi sentieri con animo diverso, più consapevole e attento. La natura è meravigliosa, ma non si sa mai.

TRAMA

Anna non esiste. Anna è una di quelle leggende del terrore che corrono sul web e che di volta in volta assumono la forma di una fotografia, un video, un post sui social o un racconto. E il racconto di Anna è semplice: Anna era una bambina ed è stata rapita dieci anni fa. Il suo rapitore è convinto di averle cancellato la memoria, di averla soggiogata a tal punto da lasciarle usare il computer e accedere a Internet, tanto nessuno le crederà. E infatti, nonostante Anna chieda aiuto ai tanti adolescenti che conosce in chat, nessuno le crede. Perché Anna non esiste. E nessuno la salverà. Eppure… All’improvviso, nella provincia dell’Aquila, ai piedi di montagne un tempo piene di neve e turisti e ora pervase di impianti sciistici in disuso e villaggi turistici abbandonati, un adolescente svanisce nel nulla. A indagare sulla scomparsa del quattordicenne Pietro Marcelli è l’ispettrice Veronica Sgheis. Sposata e con un figlio coe­taneo di Pietro, Veronica capisce presto che le spiegazioni più semplici e immediate non portano da nessuna parte… Ma può davvero seguire la pista di una leggenda su Internet? Quando la situazione precipiterà, sarà costretta a violare tutte le regole e a mettere da parte il proprio scetticismo. Perché le leggende nascondono la verità. Perché Anna esiste, e non dimentica.

 

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