D'estate e di morte

D'estate e di morte

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Published: 29/05/2026

Format: Brossura

ISBN: 9788832974980

MALINCONIA NOIR CON SPRAZZI DI SUSPENSE

di ANTONIA DEL SAMBRO

Romano De Marco torna in libreria e porta il lettore nel suo mondo.

Lo fa attraverso un linguaggio intimista e nostalgico e scegliendo una ambientazione originalissima ma sentimentale.

Ed è questo accoramento che rende D’estate e di sangue un romanzo tutto suo.

L’autore affida buona parte della narrazione a una ben precisa collocazione temporale che agguanta fin dal prime pagine il lettore e lo trasporta in un tempo che sente vicino per appartenenza generazionale o per appartenenza indotta da racconti ascoltati nella sua vita.

E questo fa sì che la trama scorra sotto gli occhi di chi legge come qualcosa di ancestrale dove i personaggi e gli eventi si muovano in modo quasi sempre verticale.

Nostalgia, amicizia, amore, morte, accusa, rimorso.

Al vertice della piramide c’è un uomo che torna sempre in quella che è “casa sua” ma è come se ogni volta ci tornasse in modo diverso, sempre più estraneo, sempre più mesto, sempre più nostalgico. Una saudade profonda e atavica che fa da fil rouge all’intera narrazione e che si traduce in una ambientazione più selvaggia che turistica, in una montagna più per pochi che per masse, in un posto dove forse riuscire a tornare soprattutto per fare i conti con un passato solo apparentemente dimenticato o sopito.

De Marco, pero, è scrittore di razza e di lungo corso e alcuni iati del thriller puro e della suspense da groviglio allo stomaco non gli sono affatto sconosciuti o estranei e allora non esita, in questo suo ultimo lavoro, a imbastire pagine di vera trepidazione dove, in maniera sapiente ed esperta, cambia anche il ritmo e la cadenza dell’intero impianto narrativo, quasi dividendo simbolicamente il racconto in un prima e un dopo.

D’estate e di morte è un noir “impuro” dove chi legge trova elementi deferentissimi tra loro eppure amalgamati con la maestria del grande autore.

Un autore a cui va dato il grande merito di essersi saputo fermare quando non aveva più nulla da raccontare ai suoi lettori, per poi tornare con storie robuste che lasciano un segno profondo perché capaci di porre chi legge di fronte a interrogativi sociali attualissimi.

Tutto questo si chiama rispetto per chi legge e questo nuovo romanzo di De Marco va assolutamente tenuto nella propria libreria.

TRAMA

Le vacanze in Abruzzo, quest’estate, si preannunciano più impegnative del solito per Enrico, cinquantottenne milanese dirigente di banca. Una commemorazione organizzata dal gruppo scout locale lo costringe infatti a riaprire la ferita più dolorosa della sua vita. Quarant’anni prima, nell’estate del 1982, Paola, la sua ragazza, è stata brutalmente uccisa e il suo cadavere abusato durante un campeggio itinerante sulla Maiella. Il colpevole è stato identificato e condannato. Da decenni Enrico cerca di dimenticare quella notte e solo per l’insistenza della sua vecchia compagnia e di don Patrick, sacerdote ed ex capoclan degli scout, accetta controvoglia di partecipare alla cerimonia. Ma in quell’occasione di ricordo qualcosa va storto: l’arrivo inatteso di Franca, amica precipitata nel vortice della tossicodipendenza, sconvolge tutti. La donna lancia accuse pesanti, insinuando che dietro l’omicidio di Paola si nasconda una verità mai emersa. Enrico potrebbe liquidare quelle parole come il delirio di una persona instabile. Ma sente di non poterlo fare. Comincia a scavare – prima dentro sé stesso, rivivendo tutti gli eventi che precedettero quella notte tragica, poi ripercorrendo i fatti alla luce delle nuove rivelazioni, grazie anche all’aiuto di un maresciallo dei carabinieri in pensione. Quello che scoprirà sarà destinato a cambiare la sua vita per sempre.

 

 

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