LEGGERE DI IERI PER COMPRENDERE L’OGGI
di BARBARA MONTEVERDI
Un vero classico che parla di autori classici, ma non solo. Fernanda Pivano è stata un pilastro per la conoscenza letteraria e storica degli Stati Uniti del 1900. Ha tradotto e curato l’opera omnia di Hemingway, approfondito e resi noti autori come Fitzgerald e Faulkner, oltre alle sue eterogenee attività, che hanno compreso saggi critici e giornalismo.
In questa raccolta di scritti pubblicati tra il 1956 e i primi anni ‘60, ci parla di Melville, di Faulkner, di Eugene O’Neill, di Hemingway (ovviamente), ma anche dei neri d’America, di Harlem, del romanzo giallo e dei fumetti, d Spoon River e della nascita degli hipster (già conosciuti dal 1944) e dei beat.
E, naturalmente, scopriamo da subito cose che ci lasciano basiti, ma ci fanno comprendere meglio l’America di oggi e ciò che accade.
Dal primo giorno Lincoln aspettò di essere assassinato; ma gli lasciarono vincere la guerra e gli lasciarono contemplare il disastro che seguì alla sua vittoria, gli lasciarono vedere il Pony Express sostituito dal telegrafo, gli lasciarono cambiare le monete coi biglietti di banca, gli lasciarono impiccare trentotto Sioux colpevoli di aver protestato contro una truffa governativa, gli lasciarono veder nascere l’industria petrolifera e, sempre più scarno, sempre più angosciato, gli lasciarono emanare il suo proclama di emancipazione negra. Poi, il 18 aprile 1865, seduto in un palco a teatro, lo uccisero. La sfilata degli eserciti vittoriosi dell’Unione non gliela lasciarono vedere.”
Sono rimasta francamente sconcertata scoprendo l’impiccagione dei Sioux approvata da un uomo che ritenevo rigidamente integro ed è stata solo la prima di una serie di sorprese, sociali e intellettuali, che questo splendido libro mi ha regalato, accompagnata dalla voce sicura di una donna tutta da scoprire.
Spoon River, per esempio, lo ha tradotto lei per prima, quand’era ancora adolescente e lo aveva ricevuto in dono da Cesare Pavese dopo avergli chiesto la differenza tra la letteratura inglese e quella americana. Lui non le aveva risposto (e lei ci era rimasta malissimo), ma poco dopo le aveva messo tra le mani quelle pagine che l’avevano folgorata per lo stile innovativo e la critica antiborghese e antimilitarista . La sua traduzione (che aveva limato per anni e tenuta celata in un cassetto) venne pubblicata dall’Einaudi grazie all’insistenza di Pavese e circolò con successo proprio poco prima dell’entrata in guerra dell’Italia, nonostante un precipitoso sequestro da parte delle autorità fasciste, rientrato dopo il cambio di una copertina ritenuta “immorale”. Beata cecità dei regimi.
Questo è un libro da non perdere, per nessuna ragione al mondo: è attuale nonostante l’epoca in cui è stato scritto, sia nel linguaggio che nella sostanza; ricca di spunti culturali, di curiosità e di informazioni, è una lettura appassionante, seria, capace di arricchire cervello e cuore del lettore.
Fernanda ci ha lasciati qualche anno fa, noi non dobbiamo lasciare lei, se ci vogliamo bene.
E, già che ci siamo, riprendiamo in mano il “suo” Spoon River per una lettura finalmente limpida, dopo i chiarimenti imprescindibili di una traduttrice che ha messo un pezzetto di sé in ogni parola di questa antologia trasposta in italiano.
Per concludere, paragonando la scaltrezza dell’industria letteraria e quella dell’industria alimentare che in America, in quegli anni, convinceva la gente di come fosse più conveniente mangiare frutta inscatolata (tutta sana, tagliata in pezzi regolari, di buon prezzo) piuttosto che quella fresca, ci dice:
Così i produttori industriali di letteratura in scatola offrono al loro consumatore racconti dove si svolge sempre e soltanto la sua storia; una squallida storia di mediocrità tra l’egoista e il codardo, disciplinatamente regolata dalle leggi dei beni di consumo. Peggio per lui che si è lasciato convincere: peggio per chi, come lui, confonde la letteratura in scatola con la letteratura vera.
E facciamocelo, una volta per tutte, questo esame di coscienza!
TRAMA
Non è un romanzo con una trama narrativa, ma una raccolta di saggi e reportage. Il libro è un affresco storico, sociale e letterario che racconta i grandi mutamenti culturali degli Stati Uniti attraverso l’analisi dei suoi autori e movimenti più rivoluzionari