COME SE NON FOSSIMO MAI ESISTITE
di ANTONIA DEL SAMBRO
È bello. Bellissimo l’ultimo romanzo di Camilla Sten e non della bellezza classica di un romanzo scritto bene, o meglio, anche per quello, ma soprattutto perché l’autrice imbastisce il più sofisticato dei thriller mantenendo costantemente il focus sulla condizione della donna nella società contemporanea.
E allora leggendo L’addio al nubilato i lettori scoprono che nulla è cambiato sotto questo cielo.
Le donne continuano a essere vulnerabili e fragili, prede e vittime e non importa quanto le “millenial” ci abbiano creduto all’affermazione e all’indipendenza della donna così propagandata e divulgata in quasi tutte le pellicole degli anni Novanta o nei pomposi redazionali delle patinatissime riviste al femminile.
La Stern con questo romanzo riporta tutti con i piedi per terra e pone le lettrici (ma anche i lettori) di fronte alla più cruda delle realtà: le donne per natura sono fragili e quindi eliminabili facilmente con la forza bruta.
E certo, i corsi di difesa personale aiutano molto, così come accorgimenti di prudenza e denunce alle autorità competenti e alle associazioni di difesa; ma solo se qualche uomo davvero non ci vuole uccidere. In caso contrario moriamo. A volte anche nella maniera più efferata e orribile possibile.
E a volte perfino senza lasciare alcuna traccia.
Spariamo e basta.
Come se non fossimo mai esistite.
Camilla Sten ha scritto uno dei thriller più sociali e commoventi degli ultimi anni, costruendo un gioco di specchi in cui il riflesso di donne diverse, di età diverse e lavori differenti, si sovrappone in maniera così efficace e precisa che ogni pagina porta con sé un brivido.
Si muore per mano di uomini, ma si muore anche per mano di donne.
Perché, appunto, si è fragili.
E perché si è prudenti solo quando il pericolo lo si percepisce o lo si vive ogni giorno.
Quando ci si sente al sicuro, quando ci si fida anche di chi si conosce solo superficialmente, allora, si può essere colpiti.
Alcune donne si salvano.
Altre soccombono, anche sotto i colpi delle proprie simili.
L’addio al nubilato è l’evoluzione del thriller e la consacrazione di una autrice che sa mettere i brividi anche quando racconta solo di donne normali.
Da leggere!
TRAMA
Matilda, Anna, Linnea ed Evelina, amiche sin dall’infanzia, hanno un appuntamento fisso: ogni anno trascorrono un fine settimana su un’isola del Mar Baltico per bere birra, ballare in riva al mare e scrollarsi di dosso il peso delle aspettative. Nessun altro sa dove si trovi quest’isola. È da sempre il loro segreto. Una notte di divertimento sfrenato e confidenze senza filtri, per poi tornare ognuna alla sua vita. Fin dall’adolescenza, Tessa Nilsson è ossessionata da un caso di cronaca nera: quattro amiche scomparse misteriosamente durante una gita su un’isola. La sua passione per il true crime si è trasformata in un podcast molto popolare in cui racconta le storie più raccapriccianti, ma non è mai riuscita a risolvere il mistero delle quattro ragazze. Il caso è stato ormai archiviato come un tragico incidente, ma Tessa la pensa diversamente. Anneliese, la migliore amica di Tessa, sta per sposarsi e ha organizzato una festa di addio al nubilato. La destinazione è il Baltic Vinyasa, un sofisticato resort su una piccola isola del Mar Baltico. Tessa è sicura che sia la stessa isola della tragedia di dieci anni prima, e non ha intenzione di lasciarsi sfuggire quest’occasione. È la sua ultima possibilità di scoprire una volta per tutte cosa è successo alle quattro amiche. Ma si troverà a vivere un incubo.