Donna Bisonte

Donna Bisonte

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Published: 19/9/2025

Format: brossura

ISBN: 9791256491001

UNO SGUARDO INTENSO DENTRO UN MONDO CHE NON C’E’ PIU’

di BARBARA MONTEVERDI

  1. Nella tribù dei Sioux Oglala del popolo Lakota, nasce in una notte gelida la piccola e fragile Turbine che Gira. Altri tre bimbi sono nati dalla coppia di genitori poco fortunati, e non sono sopravvissuti, perciò attorno alla neonata si respira molta apprensione.

Il lettore è subito avvolto nella storia di questi Nativi Americani, nelle loro credenze e tradizioni, in un mondo pieno di riti e spiritualità e si seguono le vicende della piccola comunità e di Turbine che Gira – che, crescendo prenderà anche il nome di Donna Bisonte e diventerà una eroina per la sua gente – con molto interesse perché, più che un romanzo, sembra di aver sotto agli occhi un saggio antropologico che si lascia leggere con molta scioltezza.

La scrittura di Dorothy Johnson ha la stessa cadenza delle ballate degli indiani d’America, lenta, ritmata, forte e mi ricorda un bel film di molti anni fa Un uomo chiamato cavallo, che racconta di un aristocratico inglese fatto prigioniero dai Sioux, prima trattato al pari di un animale da soma, poi capace di integrarsi così bene nella vita della tribù da sposare una giovane indiana, dopo aver superato una serie di prove fisiche molto dure. Alla fine, la vita lo trascinerà di nuovo in patria, ma il cuore resterà coi suoi amici “selvaggi”.

Ed ecco che scopro che il film è stato tratto da un romanzo di…Dorothy Johnson! Fantastico.

Anche perché la lettura di questo libro è davvero molto cinematografica, le scene descritte con vividezza ci portano al centro del villaggio itinerante di questa tribù e viviamo tutto ciò che accade come fossimo presenti in carne ed ossa.

La piccola Turbine che gira osservava tutto con riverenza. Mentre la famiglia in lutto tornava lentamente al campo, chiese a sua madre: -Ma dov’è andata la nonna? – “In un luogo bellissimo dove sarà felice, senza più dolori o sofferenze. Lì ci sono le tende di tutti gli antenati e amici. Non finiranno mai le cacce e i festeggiamenti. Lì c’è abbondanza di ogni cosa buona, tutto ciò che è vissuto vivrà per sempre nella Terra delle Molte Tende.

Naturalmente, siamo anche costretti ad assistere al graduale e veloce declino di questa antica civiltà, schiacciata dall’arrivo massiccio dei bianchi invasori che uccidono i loro bisonti (fonte primaria di sostentamento) e occupano le terre più fertili.

La vita della gente Lakota, così come quella di tutte le popolazioni native, sarà travolta e resteranno solo i ricordi delle antiche usanze che, grazie a Dorothy Johnson e altri autori come lei, ci sono state raccontate con poetica vividezza, facendoci conoscere un mondo che non meritava di sparire.

Ma la Storia, da quel che vediamo oggi, non insegna davvero nulla, se non la sofferenza e l’ingiustizia.

TRAMA

Con un’umanità che trascende confini temporali e geografici, “Donna Bisonte” racconta un pezzo di storia americana dal punto di vista di una donna Sioux. Attraverso gli occhi di Whirlwind (Turbine che Gira), riviviamo le esperienze della tribù degli Oglala Lakota dal 1820 fino al periodo successivo alla Battaglia del Little Bighorn del 1876. Nata nel 1820 non lontano dalle Black Hills, nella sua gioventù Turbine che Gira ha vissuto nella prosperità. Ma la terra che ha imparato ad amare sta cambiando: la decimazione dei bisonti, l’arrivo dei coloni bianchi nelle Grandi Pianure, le guerre che conducono la sua gente alla miseria. Dopo la Battaglia del Little Bighorn e un attacco che lascia la sua tribù senza una terra in cui vivere, Nonna Turbine che Gira affronta l’ultimo grande viaggio dei Lakota per cercare rifugio in Canada.

Traduzione: Nicola Manuppelli

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