La caccia

La caccia

Genere:

Published: 22/02/2024

Format: brossura

ISBN: 9791281564152

LA COMUNITA’ COMPLICE

di MARIO TOCCI

È un thriller introspettivo, che inaugura la serie dell’ispettore Andreina Serri a firma della scrittrice Angela Iannarelli.

Dotato di un bellissimo realismo asciutto e fortemente simbologico.

Amplissimo è infatti l’immaginario simbolico, vieppiù corroborato dai numerosi spazi riservati al non detto e al dettaglio emotivo.

Non vi sono inseguimenti serrati o scene esagitate.

Poco “procedurale”, indi non c’è da aspettarsi di trovarsi al cospetto di tecnicismi giuridici. Un’indagine su crimini che covano “a cielo aperto”, in una comunità dove contiguità, omertà e rimozione hanno scavato quell’immaginifico “Pozzo del Diavolo” attraverso cui l’autrice disegna e proietta l’ombra collettiva.

L’inchiesta porterà Andreina Serri a sfiorare il limite fra giustizia e vendetta, fra bene e male. I ruoli si ribaltano: la vittima smette di essere tale e agisce a fini di giustizia “naturale”.

Donde, chi legge si chiede se e quando la reazione diventi a propria volta violenza, giustificabile o meno.

Andreina Serri non è un’eroina infallibile, ma una persona attraversata da dilemmi personali che influiscono sulla modalità di conduzione delle indagini, tuttavia senza mai perturbarle o sviarle. Antagonista “diffuso” è la comunità, che sovente protegge i malfattori attraverso un diffuso meccanismo di reticente complicità basato su pettegolezzo, auto-assoluzione, familismo.

La tensione è pertanto morale prima e piuttosto che adrenalinica.

Evidente, ed apprezzabile, anche un certo taglio “a sostegno delle donne”: non meramente comunicativo, ma sostanziale e foriero di spunti riflessivi. Assai suggestive le espressioni lucane (regolarmente tradotte in italiano).

Ogni capitolo inizia con una citazione letteraria “a tema”: da veri gourmet della narrativa.

In conclusione, un ulteriore omaggio ai luoghi del Pollino, con una mirabile descrizione della storia del “ponte del diavolo” di Civita, località realmente esistente, al confine tra Calabria e Basilicata, ma già nella provincia di Cosenza.

V’è una promessa implicita di sequel alla fine: speriamo sia mantenuta!

MUSICA CONSIGLIATA

Il brano d’accompagnamento è – in un certo senso – stato scelto direttamente dall’autrice ed è ben compatibile con lo story-telling: “I think I’m paranoid” dei Garbage del 1998.

Genere rock, con tonalità alterne e stacchi robusti.

CIBO SUGGERITO

Anche quanto al cibo, si può seguire il “suggerimento” dell’autrice: i fritti di latte all’arancia.

Sono frittelle della tradizione popolare lucana a base di latte, farina di grano duro, zucchero e scorza d’arancia.

Nel libro viene anche fornita la ricetta, provare per credere!

VINO INDICATO

Rimanendo nell’area lucana, si può consigliare il Passito di San Vito IGT 2020.

Si tratta di un bianco derivato dalla vinificazione esclusiva di uve Greco, coltivate su spalliera e lasciate appassire direttamente sulla pianta. Presenta un vivace colore giallo intenso leggermente dorato e un bouquet aromatico fine, con note di miele e frutta candita. Il gusto è dolce, equilibrato e di lunga persistenza.

TRAMA

In quale storia la pecora uccide il lupo? In quella in cui la preda diventa il cacciatore. La caccia è un gioco di sangue e vendetta, al di là di qualunque Bene e oltre ogni Male. L’ispettore Andreina Serri mai avrebbe immaginato di scoperchiare il Pozzo del Diavolo e di vedergli rigurgitare le ossa di mostruosità celate per anni pur essendo sotto gli occhi di tutti. Il Male che cammina sulla terra non risparmia nessun Paradiso e in appena quattro mesi la vita di Andrea cambierà per sempre, insieme al volto di un’intera comunità. La sua anima si spezzerà in milioni di schegge affilate, quelle stesse che si conficcheranno nella mente del lettore a cui sarà chiesto di decidere da che parte stare. E tu, da che parte stai?

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