Thriller

Uccidi il padre di Sandrone Dazieri - Anno 2014

Ott 18, 2014 Manuel Figliolini
Trama 90
Suspence 90
Scrittura 90
90
Il nostro voto 90

“Dentro lo zainetto imitazione Invicta posato sul fondo del guardaroba in tek e carta di riso c’è una pentola a pressione che contiene circa due chili di una miscela di ciclotrimetilentrinitroammina, detta anche RDX, e di poliisobutilene. E’ un composto molto stabile chiamato comunemente C-4”.

E’ l’inizio del capitolo più bello, secondo me, di questo libro che a dir poco è perfetto. Ci sono i capisaldi del thriller all’italiana che abbiamo già incontrato con il “Suggeritore” di Carrisi. Abbiamo la poliziotta con un passato difficile che collabora con un genio che non ha niente a che vedere con la polizia, una storia piena di colpi di scena e una fine stupefacente.

Ma i personaggi di Dazieri hanno una marcia in più. Ti rimango dentro a lungo, ti affezioni al carattere di Colomba Caselli e Dante. La storia di Dazieri è un vortice che t’immerge nella mondo di una persona che è stata rapita da giovane e che cerca di combattere contro il Padre e i suoi fantasmi che rimangono dentro.
Lei, Colomba Caselli è bella, atletica, dura e lotta con i suoi fantasmi; lui, Dante Torre, è un genio, fobico e paranoico con i suoi fantasmi. Tutti e due cercano di sconfiggere i propri fantasmi e risolvere un thriller mozzafiato.

La scrittura di Dazieri è magistrale e differente dal solito, forse grazie alla sua esperienza di sceneggiatore, riesce a farti vivere tutto come se fossi lì, tra i protagonisti. Degna di nota, molto alta, la descrizione dell’esplosione di una bomba, di cui io ho riportato l’incipit. In 4 pagine Sandrone Dazieri fa sentire il lettore seduto al tavolo di quel ristorante dove scoppia la bomba.
Da lettore accanito di gialli, thriller consiglio vivamente la lettura di questo libro che percorre le fortune di altri scrittori italiani ma se ne distacca per livello di coinvolgimento. Consiglio la lettura, consiglio anche di non leggere, subito dopo, un altro giallo perchè potreste sentire la mancanza di Colomba e Dante.

Vai Sandrone, scrivi!!!! Ci manca Colomba!!!

Edizione: Mondadori
Anno: 2014