Il silenzio delle rondini

Il silenzio delle rondini

Editore:

Published: 19/08/2025

Format: brossura

ISBN: 9788830463424

IL MEA CULPA DEL LETTORE  IGNORANTE

di MANUEL FIGLIOLINI

Quando si hanno tanti libri da voler leggere, molte volte si saltano dei grandi autori, inconsapevolmente. Ed è per questo questa mia recensione è un grande “mea culpa” nei confronti di Marco De Franchi, che ho scoperto ora, con la sua nuova opera “Il silenzio delle rondini” edito da Longanesi.

Autore de “La condanna dei viventi” e poi de “Il maestro dei sogni”, Marco De Franchi ci ha regalato il 3° capitolo delle indagini di Valentina Medici, commissario del Servizio Centrale Operativo, in un thriller sconvolgente e dalla trama molto fitta e magistrale che arriva ad un finale degno di Dan Brown.

Era dai tempi di “Uccidi il padre” di Sandrone Dazieri che non mi affezionavo a dei personaggi, indimenticabili Dante e Colomba, adesso con De Franchi, Valentina e Fabio, sono entrati nel mio cervello nelle 500 pagine che l’autore ci ha donato. Degno collega di Dazieri, anche De Franchi scrive un romanzo che attraversa l’Europa alla ricerca della mente mostruosa e malefica che sta dietro alla Geena, François Castaldi.

E proprio con lui inizia il romanzo, un racconto intenso della vita di un giovane mostro e in un romanzo scritto alla 3° persona, ecco che la narrazione del mostro diventa alla 1° persona e ci fa sentire parte di quel pensiero, facendoci sentire vicini al mostro ma eticamente lontani nella sua perversione.

Interessante la struttura che costruisce De Franchi che in un lento proseguire verso il futuro, alle volte si concede dei passi indietro per movimentare la trama. Una trama molto piena di azione e senza la minima sbavatura tecnica. Tutto si chiude, tutto trova una giustificazione e una sua logica. Sorprendendomi, piacevolmente, per la bravura logica e la dovizia di attenzione nei filamenti della trama.

E come sosteneva Le Carré, l’importante non è raccontare come un investigatore risolve un’indagine, ma è interessante come un’indagine si ripercuote sull’investigatore. E bisogna dirlo, Valentina Medici ci racconta la sua anima nell’indagine, come le azioni di tutti si ripercuotono sul suo essere. E questa è sempre stata la caratteristica dei romanzi di De Franchi.

Se devo darvi un consiglio, leggete questo romanzo, ma se non avete mai letto niente di De Franchi, andate a recuperare il suo primo romanzo con protagonista Valentina Medici e non ve ne pentirete. Non fate come me, che mi sto pentendo di averlo letto solo ora, con l’ultima avventura di Valentina Medici.

TRAMA

Omicidi in apparenza inspiegabili e immotivati cominciano ad accadere dapprima soltanto in Italia. Uno solo il fattore in comune: gli assassini sono giovani, spesso giovanissimi. E le prime, ma non uniche, loro vittime sono i genitori. Cosa li ha spinti a uccidere? Quale forza li ha resi capaci di superare il limite tra fantasia e realtà e di compiere atti tanto efferati? Presto nelle forze dell’ordine si fa strada l’ipotesi più semplicistica: ragazzini deviati dai videogiochi, dalle challenge su TikTok o dai social media… Solo Valentina Medici intuisce che sotto c’è qualcosa di più complicato e più spaventoso. L’unica cosa che le resta da fare, quindi, è indagare senza sosta, ricominciando ogni volta da capo. Forse la chiave è in quello strano sogno, o visione, o allucinazione, che tutti i giovani assassini raccontano. Gabbiani che si scagliano su uno stormo di piccole rondini che non volano via, ma subiscono lo strazio in silenzio. Un silenzio presto riempito dalle urla delle nuove vittime che qualcuno sta preparandosi a uccidere per mano di giovani innocenti…

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