MUSICALE, TRASCENDENTALE, ANTROPOSOFICO, IMMAGINIFICO
di MARIO TOCCI
Ha proprio tutti questi caratteri il giallo – striato di sfumature thriller – del noto sassofonista (e non solo) Marco Zurzolo, pubblicato dall’editore Colonnese alla fine dell’estate del 2025 col titolo “Forcella”.
Ambientato nella Napoli più meravigliosamente intima e profonda dei giorni nostri, offre – nonostante l’esigua foliazione, che lo rende tuttavia rapidamente e intensamente degustabile – numerosi e notevoli spunti meditativi.
La musica, suonata dai personaggi, di genere jazz, esce prepotentemente dalle pagine ove è impressa, fino a giungere vibrante ed emozionante nell’animo del lettore.
Le trascendenze si sostanziano nelle proiezioni ultrasensibili dei vari e ben tratteggiati scenari: tutto lo story-telling ha un diuturno e ininterrotto significato traslato, desumibile soltanto mercé astrazione dall’immediata e subitanea percezione del narrato.
L’antroposofia risiede nella mirabile predisposizione di una visione pressoché olistica dei personaggi, ognuno rappresentativo ed espressivo di una specifica caratterizzazione del modo d’essere e di pensare della meravigliosa “etnia” partenopea.
Al punto da risultare, vieppiù immaginificamente, pregno di alte metafore e incantevoli suggestioni.
Frequente – e imprescindibile, indi per nulla fastidioso – l’uso del dialetto nei dialoghi.
Bellissime le illustrazioni, a cura di Ivan Oliva, dei personaggi via via avvicendantisi sulla scena.
Preziosa la prefazione di Maurizio de Giovanni.
MUSICA CONSIGLIATA
Forte la tentazione di scegliere uno dei brani dell’autore, peraltro liberamente scaricabili attraverso l’uso del QR Code nell’ultima pagina del libro, ma, per diversificare, ci si è orientati su un altro musicista. Sempre sassofonista, sempre napoletano: James Senese. La pièce musicale più appropriata appare quella della melodia dal titolo Vico Primo Parise N. 8, edito nel 1975 col gruppo Napoli Centrale e scritto congiuntamente a Franco Del Prete. Che restituisce l’immagine della vita quotidiana della metropoli napoletana, laddove jazz e trambusto urbano si mischiano alle voci umane cicaleggianti tra alloggi di fortuna e vicoli umidi.
CIBO SUGGERITO
Siamo e rimaniamo a Napoli: accostiamo la lettura sbocconcellando un susamiello, dolce in origine tipico del periodo natalizio (ma oggi reperibile in qualsiasi momento dell’anno).Ha una forma a ciambella o a “S”. Presenta un ’impasto compatto e profumato. Composto di: farina, miele, mandorle, spezie e, sporadicamente, cacao o frutta candita. La superficie è usualmente scura e lucida, talvolta venendo decorata con sesamo.
VINO INDICATO
Passito ‘Privilegio’, della cantina “Feudi di San Gregorio”, anno 2022.Vino da dessert elegante e armonioso, ottenuto da uve Fiano dell’Irpinia appassite per otto settimane in ambienti ben aerati. Al naso sprigiona intense e persistenti sensazioni di albicocca sciroppata, frutta secca caramellata, fichi secchi e miele d’acacia. Mentre al palato si rivela morbido e persistente, con un perfetto equilibrio tra dolcezza e freschezza
TRAMA
In questo nuovo racconto – dalle tinte gialle, ma sempre a ritmo di jazz – Marco Zurzolo porta in scena a Forcella, il più antico e popolare quartiere di Napoli, una lunga serie di personaggi usciti dalla sua esuberante e magica fantasia. Dal saxofonista Papetti al commissario Corrado, all’avvocato Cappabianca, passando per una serie di musicisti e di belle donne, il dottore e il barbiere, fino al temibile e napoletanissimo Jettatore. Ognuno prende il proprio posto nel rompicapo da risolvere; per improvvisare, tutti insieme, un’avventura dalla quale – come sempre nelle storie di Zurzolo – possiamo capire qualcosa in più della vita e, soprattutto, di come riuscire a convivere più o meno pacificamente con i propri casini.