UN GIALLO AMBIENTATO NEL NORD ITALIA SENZA UN KILLER SERIALE E CHE FUNZIONA MERAVIGLIOSAMENTE
di IRENE TORRE
Sonia Sacrato torna in libreria e lo fa con un poliziesco di vera ambientazione dove proprio nulla è lasciato al caso.
Padova diventa attrice e deus ex machina e lo fa dando ai lettori la sua percezione più fisica, fatta di gelo e nebbia e quella più emotiva che l’autrice restituisce quasi in maniera devozionale nei rapporti tra i personaggi, nelle relazioni interpersonali, in atteggiamenti propri di una città profondamente del nord dove anche i sentimenti e la partecipazione emotiva sembrano risentire delle temperature di certe mattine di brina e bruma.
I due protagonisti ne sono l’esempio più concreto e brillantemente edificato dalla Sacrato che regala ai lettori una storia d’amore non storia, vero fil rouge emotivo dell’intera narrazione.
E forse è proprio questa impressionante capacità autoriale di creare suspense attraverso le descrizioni ambientali più minuziose e moti del cuore più segreti e custoditi che fa di questo poliziesco un qualcosa di ancora poco letto e poco presente nella narrativa femminile di genere.
Dalla parte sbagliata si muore è un romanzo di alchimia sapiente dove gli elementi sono dosati con esperienza di autrice che conosce le regole supreme del ritmo che deve sostenere la storia senza mai cadere nel compulsivo, che sa usare i flashback per arrivare all’introspezione e che usa il tema universale e ancestrale della vendetta scevro di alcun manicheismo. Il Male non è mail assoluto così come non lo è il Bene.
Un romanzo profondo che quando arriva al finale lascia i lettori stupiti dalla credibilità di un epilogo ragionato e perfetto.
Non avevo mai letto nulla di questa convincente autrice e quindi mi sono avvicinata a questo libro essendo aperta e libera a ogni giudizio e ne sono rimasta completamente soggiogata.
In questo giallo funziona tutto, dal ritmo allo stile, ai due protagonisti, all’ambientazione.
Padova è viva, vibrante, nebbiosa, pericolosa e verista.
Giungla Gialla ha una nuova brillantissima voce.
TRAMA
«Nulla capita per caso: quando l’amore diventa un indizio e la morte è in agguato, ogni scelta può essere l’ultima.» La nebbia, a volte, sembra possedere uno spirito proprio. A Padova la chiamano el caigo, e non è semplice nebbia: penetra ogni tessuto e strato termico e punta dritta alle ossa, immergendo la città in una coltre di immobilità e gelo. In una siffatta atmosfera è facile coprire le tracce di un omicidio, ma l’assassino ha deciso di ricattare la Questura: dodici milioni di dollari, o scorrerà altro sangue. Le indagini spettano all’ispettore D’Elia, trasferito da Napoli e non ancora abituato ai brividi della bora, che nel mezzo del caso rincontrerà Diana, di quasi cinquant’anni e nel pieno dei bilanci esistenziali, dotata di un insolito istinto investigativo e risucchiata nel vortice di violenza. Entrambi dovranno fare i conti con una relazione mai cominciata e insieme mai terminata. Per chiarire i loro sentimenti resta poco tempo: mentre la nebbia s’infittisce, lo spietato countdown del killer scorre inesorabile.