GIALLO,RIGLESSIONI E VALORI UNIVERSALI
di MARIO TOCCI
Metti un medico di fama internazionale, con la passione per la storia e la geografia, altresì intenditore di gastronomia ed esperto di farfalle, già passato alle cronache come brillante romanziere.
E fai che si cimenti nel genere del giallo.
Ne vien fuori una bellissima opera, indubbiamente. Qual è Sangue Neroazzurro (con sottotitolo: Delitti a San Siro).Nient’affatto frivola o giocosa, a dispetto della qualificazione di divertissement offertane all’inizio dal suo stesso autore (forse con un ricercato pizzico di autoironia, atto a stuzzicare la curiosità dell’incipiente lettore).
Che, in modo assai autenticamente meritorio, si iscrive a pieno titolo nella cerchia dei grandi giallisti di Milano.
Le cui più intime caratterizzazioni storico-geografiche e sportive (di sponda interista) offrono un amabilissimo contesto ai gravi fatti criminosi narrati. Per vero affidati alla risoluzione dell’abile e brillante ispettore Dario Cester, protagonista indiscusso ma non ingombrante, originario di Brunico sebbene ormai meneghino d’adozione. Non soltanto omicidi attorno alla “Scala del calcio” nella stagione del triplete di Jose Mourinho. Ma, pure, altri delitti seriali, non collegati. E passeggiate tra i monti lombardi, appetitose parentesi esegetiche gastronomiche, analisi entomologiche alquanto accurate sulle farfalle.
Indi, uno straordinario zibaldone a trazione giallistica; da cui si possono trarre notevoli spunti di riflessione.
Non mancano i riferimenti alle problematiche della sanità e alle criticità organizzative delle forze dell’ordine, ad esempio.
Sullo sfondo campeggiano i valori dell’amicizia; e rendon bella mostra di sé alcuni mirabili schizzi a una possibile liason, del cui sviluppo ogni degustatore del romanzo potrà immaginare le fattezze.
MUSICA CONSIGLIATA
Occorre accompagnare una canzone severa ma tranquillizzante, autorevole ma non coprente, altresì adatta alle multiformi atmosfere dello story-telling. Appropriato appare, allora, il brano I’ll Never Love This Way Again, scritto nel 1978 (col titolo originario I Know I’ll Never Love This Way Again) da Will Jennings e Richard Kerr, quantunque nella versione incisa nel 1979 da Dionne Warwick e meritevole del Grammy per la migliore performance femminile. La canzone rappresenta un’espressione toccante di tristezza e rimpianto per una relazione amorosa che non c’è più, celebrando la straordinarietà di quel rapporto unico e irripetibile. Per traslato, pertanto, essa riflette le tematiche del dolore e della nostalgia; che segnano l’intera narrazione.
CIBO SUGGERITO
Dai passaggi “gastrosofici” del romanzo si potrebbe facilmente evincere qualche ottima leccornia da estrapolare materialmente dalle pagine del testo. Ma, volendo essere innovativi, si potrebbe suggerire un dolce tipico della tradizione lombarda: il pan meino (melius, il Pan de Mej; ossia, il pane di miglio).Piccola torta friabile e croccante, di forma rotonda e dal sapore dolce. Combina farina gialla e farina bianca, arricchite con uova, latte, panna, burro e zucchero; risultando, poi, caratterizzata da un delicato aroma di fiori di sambuco. Esistono due tradizioni leggendarie riguardo alle origini di questo dolce: secondo la prima, fu creato nella prima metà del Trecento dai contadini delle zone rurali milanesi per celebrare la vittoria di Luchino Visconti contro i briganti che infestavano il territorio; la seconda tramanda, invece, che esso avrebbe rappresentato l’accompagnamento ideale alle ciotole di panna distribuite gratuitamente dai caseifici agli abitanti della cintura milanese in concomitanza con la festività di San Giorgio, addì 23 aprile, allorquando effettivamente ancor oggi lo si prepara.
VINO INDICATO
Moscato di Scanzo, autentica eccellenza del territorio bergamasco. Vino dolce, dalla colorazione rubino intensa e brillante, è prodotto attraverso la meticolosa selezione di uve scelte all’inizio del periodo autunnale e sottoposte a un lungo e naturale processo di appassimento. All’olfatto si presenta con aromi sofisticati di ciliegia, prugna, agrumi e spezie delicate; mentre al gusto seduce attraverso un’armoniosa proporzione tra la componente dolce e quella fresca, ulteriormente valorizzata da un finale persistente e da una elegante sfumatura mandorlata.
TRAMA
Il noto medico scrittore milanese Tito Livraghi ci sorprende con un romanzo… giallo! Anzi, per la precisione: due “gialli” in uno, con tanto di serial killer e uccisioni destinate a rimanere insolute se non fosse per la caparbietà di un ispettore della Squadra Omicidi di Milano che ama dipanare le matasse particolarmente ingarbugliate. Siamo nel 2010: lo stadio di San Siro è teatro di assassinî apparentemente inspiegabili, che poi però si verificano anche in altre parti della città. Ma nella trama, che tiene col fiato sospeso, c’è spazio anche per una storia d’amore, per gustose digressioni gastronomiche, per passeggiate tra i luoghi della memoria milanese oltre che in montagna, per conoscere il mondo delle farfalle…