UNO DEI PROCESSI PIU’ FAMOSI DELLA STORIA ANTICA CON LA CONTEMPORANEITA’ DEL LEGAL THRILLER
di ANTONIA DEL SAMBRO
Cerca i mandanti senatore, io cercherò i sicari.
Bene, così sia, allora. Mi muoverò con cautela e farò qualche domanda a chi può darmi qualche risposta.
Da dove comincerai?
Se frughi nella merda, senatore, è dalla latrina che devi cominciare.
L’accusa di Cicerone è il terzo romanzo della fortunatissima e apprezzata trilogia della coppia di autori De Bellis & Fiorillo che, ancora una volta, raccontano magistralmente la storia antica presentandola come lettura intrigante e contemporanea e convincendo appieno i loro lettori e anche chi si approccia ai lavori per la prima volta (essendo ogni capitolo un autoconclusivo a tutti gli effetti.
Gli autori ci hanno abituati a una Roma lontanissima dai nostri giorni eppure moderna, proiettata al futuro, vibrante e sofisticatamente oscura negli intrighi di potere e politica; ma questo loro ultimo romanzo va oltre ogni aspettativa e i lettori si ritrovano completamente immersi in una vasca di complotti e ingiustizie, suspense e ambientazione superba.
L’impianto narrativo parte da uno dei processi più famosi della storia e gli elementi canonici ci sono tutti: avvocato dell’accusa, avvocato della difesa e parallelamente una indagine condotta da un ex centurione. La sorpresa e la bellezza, però, è che a vestire i panni dell’accusa (cosa insolita per lui che aveva sempre fatto l’avvocato difensore) c’è un rampante e lanciatissimo Cicerone; nei panni della difesa troviamo niente di meno che Quinto Ortensio Ortalo e a condurre la sporca indagine parallela al processo, Tito Annio Tuscolano. Due personaggi reali affiancati da uno dei personaggi di fiction più riusciti e fascinosi creato dagli autori.
Le pagine del processo puro si alternano e sovrappongono a quelle delle indagini dell’ex centurione e a pagine di suspense pura tratteggiate con la presenza di sicari, intrighi, traditori, corrotti e corruttibili, torturatori e ladri.
Quello che alla fine i lettori si trovano tra le mani è una diapositiva realistica e palpitante della Roma del ’70 a.C. che ancora sembra non avere deciso realmente cosa “diventare da grande”, anche se i sentiment della Repubblica soffiano forti e inequivocabili.
De Bellis & Fiorillo sono i docenti di storia più riusciti e affascinanti della nostra narrativa, anche se uno è un consulente informatico e l’altro è un biologo.
Eppure la loro penna è più che ben temperata e il loro lavoro di divulgazione riuscitissimo.
Le cinquecento ventuno pagine più volate nella mie letture di un legal thriller, che poi è anche uno storico, che poi è anche un lavoro di ricerca e perfezione che ci inorgoglisce avere nelle nostre librerie.
De Bellis & Fiorillo talenti veri.
TRAMA
70 a. C. Il futuro della Repubblica è in bilico e un’ombra si allunga sull’ex propretore della Sicilia Gaio Licinio Verre, al centro di uno spettacolare processo dall’esito quanto mai incerto. Per scongiurare la minaccia del complotto e assicurarsi che giustizia venga fatta, Cicerone si affida alla propria esperienza e a quella dell’ex centurione Tito Annio Tuscolano. Ma la verità potrebbe costare ai Romani molto più di quanto lui stesso non sia disposto ad accettare. Negli anni in cui è stato in carica, Gaio Licinio Verre ha messo la Sicilia in ginocchio: estorsioni, peculato, torture, in alcuni casi persino omicidio. In occasione del processo che lo vede imputato per concussione, due famosi oratori si affrontano senza esclusione di colpi: all’accusa, Marco Tullio Cicerone, prossimo a essere eletto edile, e alla difesa Quinto Ortensio Ortalo, suo rivale storico. La vita di Verre, però, è in grave pericolo: l’uomo infatti è l’obiettivo del più letale fra i sicari, un mostro implacabile che farà di tutto per portare a termine la sua missione. Cicerone è disposto a sfidare chiunque per assicurare Verre alla giustizia e rivelare i mandanti che minacciano l’integrità della Repubblica. Nell’indagine lo affiancheranno l’ex centurione Tito Annio Tuscolano, il veterano Astragalo e l’indecifrabile Lafreno. Tra ex ballerine arriviste, avidi pubblicani, parassiti intriganti e mercanti di schiavi, i tre andranno a caccia nei vicoli oscuri della Suburra, dove la legge non arriva, per scontrarsi con nuovi e antichi nemici.