LA MOSSA DEL RITORNO DI DANTE E COLOMBA
di MANUEL FIGLIOLINI
Ma quanto ci sono mancati Dante e Colomba? Tanto, ma così tanto che ho letto in pochi giorni il nuovo romanzo di Dazieri “La mossa del granchio” per i tipi di Rizzoli. E, ve lo dico fin dall’inizio, Sandrone non delude mai e ci tiene incollati al romanzo in questo thriller formidabile e, senza un attimo di respiro.
Tutto ha inizio nel Monferrato dove una chiesetta sconsacrata ritorna alla luce e nasconde un cadavere che sconvolge l’esistenza di Dante Torre e che lo butta in un suo passato ancora sconosciuto. L’amica Colomba ormai è a Parigi e vive con noia la sua storia d’amore con Glenn.
E mentre uno affronta i fantasmi del passato, l’altra affronta i fantasmi del futuro. E su questo sillogismo, Sandrone Dazieri costruisce tutto il nuovo romanzo portandoci con un ritmo serrato nel passato di Dante e nel futuro di Colomba che non prevede Dante. Un romanzo che mantiene questo ritmo sincopato tra passato e presente, sconvolgendo la lettura al lettore, senza però mandarlo in confusione in tutta questa moltitudine di azioni.
Lo scrittore ci mette di fronte al nostro passato e racconta come l’uomo reagisca a questo tuffo nel tempo, soprattutto quando il passato nasconde delle verità che possono ferire. E diventa sempre più difficile affrontarlo, quando il passato delude o si mostra con una faccia che non si conosce. Ed è un crollo di certezze che vive Dante, una sconfitta continua della sua idealizzazione del passato.
Dazieri, oltre a confermare la sua caratura di scrittore, ha scritto un romanzo che affronta molti aspetti letterari, ma sempre mantenendo la linea del thriller d’azione e senza far perdere al lettore il centro del suo romanzo.
Il finale aperto lascia noi, amanti di Dante e Colomba, la speranza che il capitolo, guidato dalla coppia più strampalata del thriller, non sia ancora terminato e noi, lettori, ne siamo felicissimi.
TRAMA
Quando Dante Torre arriva tra le colline del Piemonte per una consulenza ai Servizi, non si aspetta di trovare qualcosa che lo riguarda così da vicino. Dentro una chiesetta, riemersa dai resti di una frana, viene scoperto un cadavere rimasto intrappolato sotto le rocce per decenni. Disegnato sul muro, c’è un loto stilizzato: il segno di un possibile omicidio rituale. Ma la verità è ancora più sconvolgente. Il corpo è di Alba, il primo amore di Dante, la donna che anni prima lo aveva accolto nella comunità Tarayoga, aiutandolo a ricominciare dopo l’orrore del Silo. Prima che possa avvicinarsi alla verità, qualcuno, però, tenta di ucciderlo: un camion lo sperona. Per lui non ci sono dubbi. C’è un “demone” che vuole fermarlo. Intanto in Francia l’ex vicequestore Colomba Caselli abita con Glenn, che le offre il suo incondizionato amore e una vita ricca e spensierata. Ma se ti sei occupata di criminali e assassini, è difficile lasciarsi il passato alle spalle. Soprattutto se al tuo fianco c’è sempre stato un socio brillante come Dante. Quando la notizia del suo incidente la raggiunge, Colomba lascia da parte i dubbi e parte al volo per cominciare con l’amico, vivo per un soffio, un’indagine impossibile. Insieme scoprono che la morte di Alba non è un caso isolato. Uno dopo l’altro, gli ex membri della comunità stanno morendo in circostanze sospette. Una scia di sangue riporta Dante nei ricordi più oscuri, e li trascina entrambi in una spirale dove ogni mossa può essere letale.