Futuri terrestri

Futuri terrestri

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Published: 20/022026

Format: Brossura

ISBN: 9791255751137

LA FANTASCIENZA CHE PARLA DI NOI

di IRENE TORRE

Nei romanzi e nei film di fantascienza il futuro viene spesso immaginato tra tecnologie straordinarie e pianeti lontani. Futuri terrestri sceglie invece un’altra strada: raccontare come le grandi trasformazioni del mondo attraversano le vite delle persone, delle famiglie e delle generazioni.

La prima figura che incontriamo è Hannah, una ricercatrice che ha dedicato la propria carriera allo studio della fusione nucleare, convinta che possa offrire una risposta alla crisi ambientale. Nel 2025 vive ritirata nel nord della Scozia, in un luogo dove il rapporto con la natura è ancora diretto e quotidiano. Proprio questo legame con la Terra e con la sua fragilità diventa uno dei fili emotivi più forti del romanzo.

La storia si muove poi attraverso i decenni e cambia voce più volte, seguendo il destino della famiglia di Hannah. Andrew, suo figlio, sceglie la politica e prova a contrastare le conseguenze del cambiamento climatico con programmi sociali ed economici. Sua figlia Kenzie raccoglie invece l’eredità scientifica della nonna e porta avanti ricerche legate alla colonizzazione di Marte, anche a costo di collaborare con grandi multinazionali interessate solo al profitto. Infine c’è Roban, della generazione dei nati nella colonia marziana: cresciuto in un ambiente controllato e artificiale, guarda alla Terra con nostalgia e prova comunque a fare qualcosa per salvarla.

Attraverso queste prospettive il romanzo tocca questioni molto attuali. La più evidente riguarda la fiducia nella tecnologia: può davvero una scoperta scientifica rimediare ai problemi creati da decenni di decisioni politiche ed economiche? E, se accadesse, chi avrebbe accesso a quella soluzione?

La struttura narrativa riflette questa complessità. I capitoli non seguono un ordine lineare ma si muovono nel tempo, ricomponendo gradualmente il quadro della storia. Ogni personaggio racconta in prima persona e offre uno sguardo diverso sugli stessi eventi. Non tutte le linee narrative hanno lo stesso peso e a volte si vorrebbe restare più a lungo accanto ad alcuni protagonisti, ma l’insieme rimane solido.

Alla fine, più che le ipotesi scientifiche, resta soprattutto il percorso umano dei personaggi: i conflitti tra generazioni, le scelte difficili, il tentativo di fare la cosa giusta in un mondo che cambia rapidamente.

È un romanzo che consiglio a chi cerca una fantascienza riflessiva, interessata alle persone prima ancora che alle tecnologie, e alle conseguenze delle nostre decisioni sul futuro.

TRAMA

Scozia, 2025. Da una spiaggia, la scienziata Hannah vede una strana creatura, con una pesante tuta spaziale, emergere dall’acqua. Dice di chiamarsi Red, e viene da un futuro in cui la Terra non è più abitabile. Hannah lo accoglie e insieme si dedicano a un nuovo progetto di ricerca per salvare il pianeta da alluvioni e siccità, ma il tempo a loro disposizione scade prima di portare a termine il lavoro. Anni dopo, il figlio di Hannah, Andrew, si candida come primo ministro per opporsi al degrado ambientale e sociale in cui versa il paese, e alla colonizzazione di Marte a opera della multinazionale Tevat; ma entra in conflitto con la figlia Kenzie, scienziata anche lei, che ha ricevuto proprio dalla Tevat i finanziamenti per portare avanti la ricerca della nonna. Dalla colonia di Marte, a quasi cent’anni dall’apparizione del misterioso astronauta, il figlio di Kenzie decide di partire per la Terra in una missione che mette a rischio la sua vita e può cambiare il destino dell’intera umanità superstite. Joe Mungo Reed intreccia una saga familiare che attraversa quattro generazioni con un romanzo di fantascienza dal ritmo incalzante. Futuri terrestri è un viaggio nel tempo, nel nostro tempo, dove i legami e le promesse d’amore incondizionato connettono futuro a passato, per salvare l’umanità dall’annunciata catastrofe.

Traduzione: Michele Martino

 

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