MOLA COLPISCE CON UN THRILLER FEROCE E MAGNETICO
di IRENE TORRE
Le madri è un thriller cupo, feroce e originale, che porta la serie con protagonista Elena Blanco al suo livello più alto.
Si tratta infatti del quarto romanzo della saga dedicata a Elena Blanco, dopo La sposa gitana, La rete porpora e La bambina senza nome. Lo stesso collettivo di autori (Jorge Díaz, Antonio Mercero e Agustín Martínez) si cela dietro lo pseudonimo di Carmen Mola. I tre hanno scritto anche altri romanzi, tra cui il celebre La Bestia, che però si distingue nettamente dalla serie di Elena Blanco per il suo carattere di thriller storico.
Dopo una prima parte introduttiva ambientata in Messico, il romanzo mostra immediatamente il ritmo serrato della narrazione e la volontà degli autori di non risparmiare al lettore scene disturbanti e crude. Il primo capitolo è un vero pugno nello stomaco: ci troviamo subito nel pieno dell’azione con il ritrovamento del cadavere di un uomo sventrato, all’interno del quale è stato inserito un feto che si scoprirà essere suo figlio. E non sarà l’unico corpo ritrovato in quelle condizioni. Perché è stato compiuto un rito tanto feroce? E chi sono davvero le “madri” del titolo?
Elena Blanco si conferma uno dei personaggi più interessanti del giallo contemporaneo: una donna tormentata ma forte, dotata di una grande tempra morale, che cerca di opporsi a un mondo sempre più corrotto e violento. Il suo lato umano emerge ancora di più in questo romanzo, rendendola una protagonista complessa e credibile.
Come negli altri libri di Carmen Mola, anche qui la costruzione narrativa è estremamente solida: la trama è studiata nei minimi dettagli, il ritmo resta altissimo per tutta la durata del romanzo con svolte narrative imprevedibili e sorprendenti. Va però detto che i romanzi di Carmen Mola non sono letture adatte a tutti: la violenza è molto esplicita e, in diversi momenti, sembra volutamente pensata per scioccare e mettere a disagio il lettore lasciando in secondo piano l’approfondimento psicologico dei personaggi.
Il finale aperto mi ha lasciato completamente senza parole e ha aumentato ancora di più la curiosità per il prossimo capitolo della serie. Consigliato a chi ama thriller estremi, oscuri e ricchi di tensione: Le madri è probabilmente uno dei migliori romanzi scritti dal collettivo fino a oggi.
TRAMA
Nel corso della sua carriera da ispettrice capo della Brigada de Análisis de Casos, Elena Blanco ha assistito a violenza, corruzione e a qualunque genere di malvagità a cui può spingersi l’animo umano. Ma il caso che le si presenta davanti questa volta supera ogni limite. All’interno di un furgoncino col baule semichiuso c’è il cadavere di un uomo, legato a una sedia, con un taglio che va dal pube fino allo stomaco. L’autopsia parla chiaro: a questo tossicodipendente recidivo sono stati asportati gli organi interni e al loro posto è stato inserito un feto, che le analisi rivelano essere il suo figlio biologico. Pochi giorni dopo, un consulente fiscale viene ucciso con lo stesso macabro rituale. Il tempo corre troppo veloce per impedire che anche un terzo, questa volta un architetto, subisca il medesimo destino. Ma qual è il legame fra le vittime, si chiedono alla BAC, e dove sono le madri dei bambini?Mentre il rapporto tra Elena e l’agente Zárate si fa sempre più complicato e Reyes, infiltrata in una losca brigata di poliziotti corrotti, si trova faccia a faccia con i propri demoni, tutti gli indizi li porteranno a una misteriosa organizzazione i cui fili sono manovrati dai potenti e intoccabili del paese e alla quale nessuno sembra potersi avvicinare senza morire.