L'inferno che è dentro di me

L'inferno che è dentro di me

Editore:

Published: 27/5/2026

Format: Brossura

ISBN: 9791223211380

CASABONA E I FANTASMI DI VILLA SBERTOLI

di IRENE TORRE

Se c’è una cosa che amo nei libri è quando, pur essendo opere di fantasia, riescono a intrecciarsi con la realtà e a farmi scoprire qualcosa che ignoravo prima della lettura.

In questo caso, la mia ignoranza è particolarmente grave come Toscana perché riguarda una realtà molto vicina a me: il romanzo accende infatti un faro sulle Ville Sbertoli, un complesso di case di cura per malattie mentali a Pistoia, conosciute in tutta Europa appena un secolo fa e oggi in stato di abbandono. Il FAI sta cercando di riportarle all’attenzione attraverso un progetto che speriamo porti anche alla riapertura al pubblico.

Detto questo, la nuova avventura del commissario Casabona non è certo un saggio, ma un thriller vorticoso. Si parte, come spesso accade, da un omicidio apparentemente inspiegabile: accanto al corpo l’assassino ha lasciato una strana filastrocca e il delitto è stato commesso con un’arma decisamente insolita, la corda di un pianoforte.

Tutta la squadra di Casabona si mette al lavoro per risolvere l’enigma e finisce per essere trascinata dentro un passato che porta a interrogarsi sulle condizioni in cui venivano “curati” i malati psichiatrici nei manicomi e sulle ragioni, a volte terribili, per cui alcune persone venivano rinchiuse.

Parallelamente, Casabona deve fare i conti con la malattia della moglie. E devo dire che, su questo fronte, Fusco scrive pagine di rara sensibilità che, invece di stonare con il ritmo del thriller, aggiungono profondità e ricchezza a un giallo che è molto più di quello che sembra.

Lo consiglio a chi ha voglia di un thriller ben costruito e incalzante, capace però di andare oltre la trama avvincente e di far riflettere sulle nostre fragilità, come individui e come società.

TRAMA

È la sera dell’Epifania a Valdenza. In piazza del Duomo famiglie con bambini attendono la discesa della Befana dal campanile, tra luci, risate e promesse di dolci. A pochi metri da lì, in un vicolo buio, una donna viene strangolata. Nella sua borsa, la polizia trova un foglio con una filastrocca e una sequenza di lettere e numeri che potrebbe essere un messaggio cifrato. Quando emergono altri corpi, uccisi con lo stesso rituale, il commissario Casabona capisce subito che non si tratta di un delitto isolato. L’indagine lo conduce verso un luogo che la città ha cercato di dimenticare: l’ex ospedale psichiatrico abbandonato sulle colline, dove decenni prima si sono consumati orrori che venivano fatti passare per cure. Sembra che qualcuno stia regolando conti antichi. Qualcuno che conosce la verità su ciò che è accaduto e dissemina indizi affinché quei segreti vengano finalmente portati alla luce. Mentre insegue l’assassino, Casabona dovrà fare i conti con il ritorno della malattia di Francesca, la donna da cui si è separato ma che non ha mai smesso di amare, e con l’arrivo di una giovane collega da Roma, i cui silenzi rivelano molto più delle sue parole. Cosa lega vittime che non si sono mai conosciute? Chi è il bambino che ha disegnato il proprio inferno sulle pareti di una cella? E soprattutto: quando la legge tace per troppo tempo, chi ha il diritto di farsi giustizia?

 

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