le stagioni della verità

le stagioni della verità

Genere:

Published: 20/06/2025

Format: brossura

ISBN: 9791254942703

LA RAFFINATEZZA DEL GIALLO CLASSICO

di ANTONIA DEL SAMBRO

Conosco da tempo l’eleganza narrativa di Lucia Tilde Ingrosso, ne conosco le sue sfumature raffinate, la sua punteggiatura precisa e curata, i suoi dialoghi posti sempre al momento giusto della storia e delle pagine e questa sua attitudine invidiabile al racconto.

Ne Le stagioni della verità, secondo volume della saga dei Monteleone, a colpirmi oltre alla bellezza della trama che ancora una volta spazia sapientemente e fascinosamente tra passato e presente, è l’imprimitur manifesto del genere giallo. Una impostazione gialla più netta ed evidentemente voluta dalla Ingrosso e che finisce per nobilitare ulteriormente un romanzo che a suo favore possiede già infiniti elementi di attrazione.

Questa svolta al giallo classico finisce inevitabilmente per trasformare il personaggio del commissario Rizzo in un protagonista di cui seguire le azioni passo dopo passo. Ma non basta, con una coerenza narrativa perfetta e pensata, l’autrice fa sì che Rizzo in questa nuova indagine abbia anche lui un coinvolgimento personale e familiare.

E rieccoci a parlare della famiglia.

Alfa e omega dell’impianto narrativo della trilogia.

I Monteleone di questo secondo romanzo sono sempre loro, gli stessi del primo volume ma in “Le stagioni della verità” hanno aggiunto un altro tassello al loro DNA: la capacità di ricompattarsi anche dopo una tragedia che può portare perdite e diaspore. La famiglia che sa perdere e riconquistare e imporsi all’esterno ancora una volta, se possibile, con più forza e prestigio.

La raffinatezza della scrittura della Ingrosso si misura nelle descrizioni quasi cinematografiche che la sua penna profonde in ogni capoverso e che fa fremere di piacere i lettori di genere che si ritrovano tra le mani passaggi di alta narrazione come questo:

Gilla aveva sorriso per tutta la festa. Era sicura di essere risultata convincente. L’abito se lo era disegnata da sola e valorizzava la sua magrezza, senza farla sembrare inquietante. Ben pettinata, ben truccata. Gioielli di pregio in grado di distogliere l’attenzione dal suo sguardo.

Buona lettura allora… e lunga vita alle belle storie.

TRAMA

Milano, giorni nostri, dicembre. La dorata routine della famiglia Monteleone è sconvolta dalla morte misteriosa e violenta di uno dei suoi esponenti più in vista. Chi è la vittima? Lo scopriamo riavvolgendo il nastro fino all’inizio dell’anno. In dodici mesi, a casa Monteleone, insieme alle stagioni si susseguono passioni, intrighi, amori e rivalità, mentre il passato riemerge ingombrante e minaccioso. La famiglia si allarga, si strappa e poi si ricuce, accoglie nuovi membri e rivendica il suo prestigio. C’è chi flirta con l’azzardo e chi guida auto di lusso, chi addenta la vita e chi «a dieci anni già sapeva odiare», chi insegue l’amore e chi è «contento, sì, ma felice è diverso». Sullo sfondo, ma protagonista essa stessa, Milano con i suoi luoghi simbolo: le dimore lussuose del centro, il Teatro alla Scala e lo stadio di San Siro. La città lombarda è il fulcro, il punto di partenza e di arrivo di una storia che si dipana tra Firenze e i laghi del Nord, fino ad arrivare a Valencia e Lanzarote. In un susseguirsi di prove d’amore e inganni, indagini e colpi di scena, Lucia Tilde Ingrosso arricchisce di pagine uniche un album già colmo di raffinati dettagli, mostrandoci uno spaccato dell’Italia contemporanea, ma anche un ritratto – beffardo e tenerissimo – di ciascuno di noi.

 

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