SOGNI, PASSIONI E OMBRE
di BARBARA GALIMBERTI
Con il romanzo La colpa è di chi muore, Marco Bellinazzo, famoso giornalista e scrittore, ha deciso di avvicinarsi ai lettori con un’opera avvolgente e trascinante.
Sin dalle prima pagine si intuisce che questo libro non si apre a una semplice storia, ma è un romanzo il cui motore narrativo è l’oscurità dell’animo umano.
Striature cupe caratterizzano lo stile letterario di questo libro, anche se risulta comunque ricco di luce donata dalla sincerità, la passione e la purezza della scrittura dell’autore, il cui valore emerge dalla potenza dei protagonisti del racconto.
Sono proprio i personaggi a caratterizzare questa importante opera letteraria, che, se a tratti risultano forti, composti e controllati, all’interno della narrazione però vengono spesso esposti allo sguardo attento del lettore, che ne percepisce la fragilità e la profondità caratteriale.
Stefano Monti è seduto su una panchina, è intabarrato in un soprabito più sgualcito della sua faccia.
L’autore ci porta in una storia dove il pallone perde la sua sfericità, per colpire l’attenzione con angoli spigolosi e laceranti. Sogni e passioni si scontrano con le ombre della vita; l’essere umano diventa oggetto di scambi, viene travestito dalle banconote, da quel denaro che porta a una ricchezza tinteggiata di morte.
L’autore ci propone un romanzo necessario, indispensabile nel mondo letterario contemporaneo, capace di colpire il lettore con una storia che doveva essere assolutamente raccontata, perché dolorosa e profonda. Questo libro è proprio come un forte tiro al volo calciato in una rete di inganni, violenze e morte, della quale Marco Bellinazzo, con la sua interessante espressione narrativa, ne ha voluto spezzare il cupo intreccio.
TRAMA
Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo. Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. “La colpa è di chi muore” è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare. Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori. (Maurizio de Giovanni, luglio 2025)