Il Segnale

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Published: 3/03/2026

Format: Brossura

ISBN: 9788831021753

L’IRRAZIONALE SCRITTO DA UN TALENTUOSO

di ANTONIA DEL SAMBRO

Chattam è il classico scrittore da “ispirazione” a cui interessa relativamente se i lettori si aspettano qualcosa di simile ai romanzi che hanno appena letto e che portano ugualmente la sua firma.

Maxime me lo immagino a fare colazione con un taccuino accanto per cogliere al volo l’idea del momento e poi farla decantare, aggiungere qualcosa qui e là e finalmente accendere il computer.

I lettori si aspettano un altro thriller sociale? Il protagonista a cui si erano appena affezionati?

No.

Lui ha in mente un’altra storia che li porterà da un’altra parte con nuovi protagonisti, nuovi scenari e un romanzo di genere che ha più generi all’interno e che sfugge a ogni definizione perché Chattam aveva  semplicemente voglia di angosciare, spaventare, far sorridere, esplorare, incupire e spiazzare.

Il segnale è perciò un ibrido dove l’irrazionale puro incontra il thriller classico per poi sconfinare nel perturbante. Il lettore fin dalle prime pagine sa che succederà qualcosa di spaventoso (famiglia americana classica che si trasferisce in un posto idilliaco ma isolato) ma difficilmente riuscirà a immaginare davvero cosa. Perché l’autore mescola magistralmente suicidi e omicidi, fattorie reali e assassini inverosimili, morti su cui aprire indagini di polizia e morti così lontane nel tempo da essere ormai diventate leggenda.

Chi vive e chi muore lo decide il caso non la giustizia terrena o divina.

E il caso a volte assume le sembianze dello spaventoso più spaventevole.

La ragione genera mostri e i mostri lavorano per annullare tutto; mossi dalla vendetta, dall’ira, dalla rappresaglia o anche solo dalla noia per essere restati imprigionati per troppo tempo in una cittadina da cartolina del New England.

Insomma, Chattam ha queste storie nei suoi taccuini e le presenta ai lettori come se fosse tutto normale passare da uno stile all’altro, da uno scenario all’altro, da un protagonista all’altro, così da non permettere a nessuno di riprendere anche solo un po’ di fiato.

Il segnale è un libro di angoscia.

Non di angoscia eclatante e disturbante, ma di quel genere sottile e avvolgente, come la cappa di una nebbiolina rada che in alcune pagine si alza e si dissolve per permette al lettore di intravedere infine l’orizzonte…

il fatto è che l’orizzonte è spa ven to so.

TRAMA

A Mahingan Falls, i coniugi Spencer credono di aver trovato il luogo perfetto per ricominciare. Olivia è un volto noto della televisione, Tom un autore teatrale scottato da un recente insuccesso. Stanchi del caos di New York, hanno mollato tutto e si sono trasferiti in una remota fattoria del New England immersa nella natura. Il rifugio ideale dove crescere i loro figli e ritrovare il giusto ritmo. O almeno così pensano. La quiete sembra spezzarsi una notte, quando Olivia, mentre il resto della famiglia dorme, sente un rumore provenire dal corridoio: forse un pianto lontano, o un gemito soffocato. Quando si alza per controllare non trova nessuno, eppure si sente osservata, come se nel buio della casa ci fosse qualcun altro. E non è l’unico strano evento che avviene in città: incidenti, scomparse e morti inspiegabili si susseguono come brutti scherzi di un destino che improvvisamente pare aver preso di mira Mahingan Falls. Quando Tom scopre nel solaio alcuni vecchi quaderni impregnati di polvere e umidità, le oscure leggende di stregoneria legate alla fattoria smettono di sembrare solo superstizioni. Indagando, si addentra in un territorio dove il confine tra razionale e paranormale si assottiglia pericolosamente. E la verità che emerge è molto più spaventosa di qualsiasi incubo.

Traduzione: Guido Calza

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