Il dio dei boschi

Il dio dei boschi

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Published: 5/11/2024

Format: Brossura

ISBN: 9791255750482

NATURA E POTERE. UNA GUERRA SENZA SCAMPO

di BARBARA MONTEVERDI

Inizio molto promettente. Agosto 1975, un letto vuoto nel campo estivo circondato da boschi, una ragazzina scomparsa, la figlia problematica dei ricchi proprietari della struttura.
Il campo è, di per sé, una mina innescata: un folto gruppo di ragazzi, femmine e maschi tra i dodici e i tredici anni, quando non più piccini, controllati da giovani coordinatori che di anni ne hanno al massimo 23 e questa nuova arrivata, Barbara – una precoce punk – che si è imposta nel gruppo (non prevista e temuta per il suo carattere spigoloso), si comprende subito potrà rappresentare la miccia per un’esplosione deflagrante. Ma spesso si è vittime di preconcetti.
Se il thriller si presenta immediatamente sotto il suo aspetto più ansiogeno, l’autrice addolcisce la durezza dell’argomento con descrizioni accurate della natura circostante, del profumo del sottobosco, della magia di luci e ombre, per poi passare allo svelamento dei sentimenti più intimi dei suoi personaggi, come si trattasse di un gesto pacificatore.
Si avvicina e l’abbraccia. Lei gira la guancia e gliela appoggia sul petto nudo. (…) Questo è uno dei pochi piaceri della vita, per Louise: la sensazione quasi ultraterrena di toccare un altro corpo umano in modo che, per la prima volta, trascende la semplice amicizia. Sono i momenti in cui Louise ha avvertito con maggiore impeto la natura animale della sua umanità, e quindi quelli che le hanno dato più conforto. Essere umani è complesso e spesso doloroso: essere un animale è semplice e bello in una maniera che consola.”
Una carezza psicologica per far prendere fiato al lettore, poi si parte con un racconto sapientemente articolato, che va a ritroso negli anni e racconta vicende oscure precedenti a quella della scomparsa di Barbara, vicende che vedono coinvolti i familiari più stretti della ragazzina persi dietro al miraggio del potere, privi di spessore umano, accecati da se stessi e dal proprio status sociale.
Molto più simpatiche sono le figure di contorno della loro vita, quelle persone che, da anni, organizzano l’esistenza di chi – non guardando mai in basso – rischia di inciampare e cadere malamente. Tra loro si trova il calore dei sentimenti, la curiosità nel rapporto col prossimo, il timore di perdere quel poco che si ha, il desiderio di una vita stabile. E la fatica di mantenersi in equilibrio tra il disprezzo per i ricchi padroni e la necessità di vedere solo quello che conviene per mantenere un’occupazione non amata, ma indispensabile.
Tocca moltissimi argomenti, Liz Moore: il passaggio da infanzia ad adolescenza, la profondità dei sentimenti, l’essere genitori più o meno consapevoli, l’accudimento del prossimo, la ricerca di una verità che non sia di comodo, il rispetto per se stessi.
Troppa carne al fuoco? In realtà, no. Perché l’autrice riesce con maestria a tenere tutto ben saldo tra le mani e la storia si dipana dal presente al passato e ritorno, con una limpidezza impressionante.
Ultima, piccola, annotazione: all’inizio ho parlato di thriller perché così viene definito in quarta di copertina (per l’esattezza si parla di thriller letterario), ma in realtà è un giallo d’indagine con atmosfera thriller e questa commistione rende ancora più intrigante la lettura. Che è, neanche a dirlo, consigliatissima.

TRAMA

È l’estate del 1975 quando Barbara Van Laar, adolescente problematica, scompare da Camp Emerson, il campo estivo fondato dalla sua ricca famiglia nel parco delle Adirondack. La notizia fa subito scalpore: anni prima anche suo fratello Bear è sparito nei boschi in circostanze misteriose, e non è mai stato ritrovato. La giovane investigatrice Judyta Luptack comprende subito che tutti nascondono qualcosa: gli uomini della famiglia, che ai tempi di Bear hanno tardato a chiamare i soccorsi; la madre dei ragazzi, incapace di riprendersi dal dolore; il capitano della polizia, che ancora una volta ha fretta di trovare un colpevole, e Tracy, l’unica amica di Barbara al campo e l’unica a conoscere i suoi movimenti segreti. Mentre le indagini procedono, passato e presente si intrecciano, mettendo in luce tradimenti, menzogne, conflitti e giochi di potere. In questo sontuoso romanzo, Liz Moore mescola thriller e dramma familiare, raccontando una comunità dove ricchezza e benessere diventano gabbie che imprigionano affetti, desideri e ambizioni. Con uno stile limpido e ammaliante, Il dio dei boschi si addentra nelle contraddizioni umane come nel folto di una foresta impenetrabile, e ci consegna un ritratto memorabile della giovinezza, dell’amicizia e delle seconde possibilità che la vita concede quando si ha il coraggio di cambiarne le regole. Questo libro è per chi affida un desiderio inconfessato a una stella cadente, per chi ha amato Dio di illusioni di Donna Tartt, per chi durante una tempesta ha trovato rifugio tra i rami di un abete, e per chi ricorda con affetto quel momento della vita che è come prendere fiato prima di parlare: un’ultima, dolce pausa prima di rivelare al mondo la propria natura.

Traduzione: Anna Arduini

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