I morti hanno sempre ragione

I morti hanno sempre ragione

Genere:

Published: 10/4/2026

Format: Brossura

ISBN: 9791254943298

UN CONDOMINIO DI VELENI

di IRENE TORRE

Al centro di questo romanzo c’è un condominio: famiglie e persone costrette a vivere fianco a fianco, loro malgrado. Una convivenza che può diventare difficile a causa delle idiosincrasie di ciascuno e che, a volte, sfocia nell’intollerabile. Come dice il prete del paese: “Queste pareti trasudano odio”.

È un veleno che si insinua nelle relazioni. E proprio dei funghi velenosi hanno ucciso i genitori di Andrea, una coppia di mezza età apparentemente gentile e pacata, ma in realtà astiosa e incapace di costruire rapporti sereni con i vicini.

Fatalità o delitto? È questa la domanda che spinge Andrea a lasciare per un periodo Milano e a trasferirsi nel paese che i suoi avevano scelto per una tranquilla pensione, proprio nello stesso condominio in cui vivevano e che sembra custodire più di un mistero.

I riferimenti di questo romanzo sono numerosi e gustosi: da L’inquilino del terzo piano a Rosemary’s Baby (compaiono persino dei ragazzini satanisti che cercano di ribellarsi, a modo loro, alla rigida morale del paese). La costruzione di questo ambiente chiuso, soffocante e ostile crea un senso di inquietudine crescente che accompagna il lettore per tutta la storia, mentre segue con apprensione le vicende del povero Andrea.

L’indagine, però, non è l’aspetto che mi ha convinto di più. Eppure la fitta rete di relazioni tra gli abitanti del condominio è costruita con cura e i personaggi risultano sempre credibili, con le loro piccole e grandi meschinità, le paure e i rancori.

Tra le pagine trova spazio anche una riflessione sul lutto che ho trovato molto interessante, perché sfata un po’ il tabù secondo cui, dopo la morte di un genitore, si dovrebbero provare solo amore e nostalgia. Il romanzo mostra invece quanto possa essere complesso elaborare la perdita di una persona con cui il rapporto è stato difficile, lasciando spazio anche ad ambivalenza, rabbia e sensi di colpa.

La scrittura è scorrevole e il romanzo poggia su un’impalcatura narrativa solida, che rende affascinante la lenta discesa nel mistero anche senza ricorrere a colpi di scena spettacolari.

Lo consiglio a chi ama i thriller psicologici e le storie in cui la vera tensione nasce più dai rapporti umani che dall’indagine in sé. Dopo aver letto questo romanzo, la prossima volta che i vostri vicini vi porteranno un regalo sentirete un brividino dietro la schiena.

TRAMA

Autunno 2024: Andrea, ventottenne, riceve la notizia della morte improvvisa dei genitori, che da qualche tempo si sono trasferiti da Milano in un paesino di montagna. Non crede a un incidente e va a vivere nella stessa casa dei suoi per scoprire cosa è veramente accaduto, senza immaginare quali conseguenze avrà questa decisione. L’indagine privata di Andrea si trasforma ben presto in qualcosa di diverso, come se il suo scopo originario si smarrisse nel groviglio di crudeltà, violenze e reciproche sopraffazioni che dal condominio in cui abitavano i genitori si allargano a tutto il paese. Nell’avventura che attende il protagonista non mancano squarci di serenità, momenti di tenerezza e umorismo, incontri capaci di attraversare l’arcobaleno delle relazioni umane, dai colori cupi a quelli luminosi: Luca, Miriam, il prete don Carlo, i misteriosi ragazzi del bosco. L’ultimo colpo di scena sorprenderà il lettore e il caso verrà risolto nel modo più inatteso, ma solo a libro chiuso verrà meno l’inquietudine di essersi affacciati su una voragine di cui non si scorge il fondo.

 

 

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