A mani nude

A mani nude

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Published: 3/10/2025

Format: Brossura

ISBN: 9791257300005

IL GIALLO DELL’ANNO E’ GIA’ IN LIBRERIA

di MANUEL FIGLIOLINI

Lo so, può sembrare pretenzioso o imprudente, ma voglio spingermi a dire che ho trovato il miglior giallo del 2026. Eh sì siamo a gennaio ed è avventato, soprattutto non sapendo cosa verrà pubblicato. Ma so quello che è già stato pubblicato e devo dire, ammettere, confessare, che la perfezione del romanzo di Marina Visentin era da un po’ che non lo trovavo. (L’ultimo fu Andrea Cerone che mi fece dire queste parole).

Ma parliamo delle motivazioni che mi hanno portato a dire ciò, innanzitutto la trama. Il nuovo romanzo di Marina Visentin è un crogiolo di omicidi, suicidi apparentemente sconnessi ma che si ricollegano con il tempo e con la storia. E’ un romanzo contemporaneo che riesce a trasformarsi in un cold-case. E’ una storia che coinvolge la famiglia della protagonista.

E’ la perfezione nella costruzione gialla, omicidi vari e disparati, nei luoghi e nei empi più diversi che s’intersecano. Un giallo che riesce a gestire la suspense anche con il nulla di un’indagine che si sta arenando o, come si suol dire, si brancola nel buio.

La scrittura di Marina Visentin è perfetta nella storia, non ha divagazioni inutili che portano solo il lettore nei barocchismi dello scrittore che vuol far capire come è interessante e quante cose conosce. Di solito buttando citazioni intellettuali in un calderone come il parmigiano sugli spaghetti a vongole, cose che non servono e che anzi penalizzano il climax del lettore di gialli. Il lettore che vuole solo le indagini, forse conoscere il protagonista, ma non vuole uscire dalla necessità di trovare la verità … e soprattutto vedere se l’autore è capace di intrecciare tutti i fili e trovare un unico capo.

Giulia Ferro, ecco lei è l’altra vittima della perfezione di Marina Visentin, che al 3° romanzo come protagonista finalmente trova il suo equilibrio narrativo. Finalmente è lei, vera, quella che avevamo intravisto con il suo primo romanzo ma che finalmente trova la sua dimensione di politically uncorrect dalla prima all’ultima pagina.

Un personaggio tridimensionale che riesce a raccontare molto di sé senza raccontare niente. Una donna che riesce a mostrarsi nuda anche se nella sua corazza che la difende dal mondo. Il romanzo è raccontato in prima persona da Giulia (modo difficile di gestire un giallo ma penso che la scrittrice più che esperienza ha accumulato molto masochismo) e il lettore, che si trova al suo fianco, vivendola per 400 pagine, impara a conoscerla molto profondamente. Questo perché Giulia Ferro è se stessa dalla prima all’ultima pagina.

Un romanzo strutturalmente complesso che si fa leggere in un soffio, un vero turn-page che è difficile posare. Un romanzo d’azione e di dialoghi che la scrittrice gestisce con una verisimilitudine impressionante, a tal punto che Giulia e Alfio entrano nel lettore. Io che sono sempre stato contrario ai romanzi gialli superiori alle 250 pagine, devo ricredermi … o forse devo credere che prima di superare questo numero stimato, lo scrittore deve imparare a domandarsi se tutto serve.

Un romanzo che consiglio e consiglierò sempre … perché Marina Visentin ha scritto un poliziesco remixato con la contemporaneità, riuscendo a modernizzare degli stilemi che in mano a scrittori sbagliati potrebbero sembrare “vecchiume”.

TRAMA

Milano, primavera. Il corpo di Guido Andrea Del Corno viene trovato impiccato al Cimitero Monumentale, accanto alla tomba di famiglia. Il giorno prima, un altro cadavere era emerso dal Naviglio Grande: Chicco Luini, ex terrorista rosso con una storia da cancellare. Due morti distanti, due storie all’apparenza senza legami. Ma per la vicequestora Giulia Ferro qualcosa non torna. A spingerla a guardare più a fondo è Vitalo, vecchio militante e amico del padre di Giulia, che insinua un dubbio: Luini e Del Corno si conoscevano. E non sono morti per caso. Seguendo una pista sepolta da decenni, Giulia riapre un caso dimenticato: un rapimento degli anni Settanta, una rete di bugie, un nome che torna a galla. Un uomo scomparso nel nulla… o forse no. Tra indizi contraddittori, silenzi di famiglia e verità che fanno male, Giulia dovrà scavare nel cuore oscuro di Milano – e nel passato di suo padre – per riportare alla luce ciò che molti volevano restasse sepolto. Perché il passato non smette mai di chiedere il conto.

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