Una storia sbagliata

Una storia sbagliata

Editore:

Published: 11/11/2025

Format: brossura

ISBN: 9788806271480

L’EROE DRAMMATICO E IL MALE BRUTALE

di ANTONIA DEL SAMBRO

“A ostacolarlo sono mani invisibili che cancellano prove, mettono a tacere voci scomode e riscrivono la Storia.”

 Che De Cataldo sia una delle penne più fini e convincenti della nostra narrativa di genere lo sanno tutti gli appassionati lettori che lo seguono da sempre, che la “sua” Roma è tratteggiata come una diapositiva fedele e fascinosa da grande narratore è quasi una cosa a cui si è abituati, ma nella sua ultima fatica letteraria c’è un elemento nuovo e intensissimo che trasforma l’intera narrazione in un j’accuse inaspettato e verista in grado di portare chi legge a sentire che non si sta solo leggendo un romanzo ma vivendo pagine importanti di storia contemporanea.

E che tutta questa intensità e bellezza si dipani in poco più di centotrenta pagine fa comprendere quanto il talento autoriale di De Cataldo sia ormai più che affinato.

Una storia sbagliata è un distillato in purezza di apprensione psicologica, di riflessione su atti e vicende che pur lontani decenni hanno così tanto segnato e modificato la società italiana da percepirne gli strascichi in maniera vivida e vibrante anche a distanza di anni.

Spaccio, terrorismo, criminalità minuta e organizzata, violenza come stile e scelta di vita trasformano l’Italia degli anni Settanta e in particolare la capitale come una terra abbandonata in cui i pochi eroi dalla parte giusta sono ostacolati in ogni modo da un mostro a cento teste che fa slittare la giustizia, cancella prove, oscura voci e testimonianze e appunto mira a riscrivere la Storia.

Attonito e sconvolto, il lettore può solo affidarsi alla forza della narrazione, che non risparmia nulla amalgamando con cura e capacità fatti realmente accaduti con pagine di genio autoriale.

De Cataldo non si nasconde tra dialoghi inutili e descrizioni che distraggono.

Non gli serve.

Non ne ha bisogno.

Racconta cose che conosce bene, accadute in una Roma che conosce bene.

E questo è il valore in più che i lettori individuano e percepiscono.

E poi c’è la dicotomia perfetta (che l’autore è così bravo a non banalizzare) tra l’eroe drammatico, protagonista perfetto con cui non si può non solidarizzare, e il Male brutale e persistente, caparbio e onnipresente nella sua crudeltà dilagante.

Anche se non si vuole o si è distratti da altro con la Storia prima o poi si devono fare i conti, ma i conti non tornano se la storia è sbagliata e ciò che resta sono solo frammenti di verità troppo minuscoli per essere rincollati e troppo invisibili per pensare di scansarli per non farsi ferire.

TRAMA

Il boom economico ha perso slancio e le conseguenze della crisi sono sempre più evidenti. La criminalità si organizza, lo scontro politico cresce. In Italia si apre una stagione carica di tensioni, ma anche ricca di entusiasmo e creatività. Le strade sono colorate da una generazione che vuole cambiare il mondo accordandolo al ritmo del rock. Per chi detiene il potere, una provocazione. Una sfida. Soprattutto un’occasione da sfruttare. Quando gli chiedono di occuparsi, in modo non ufficiale, della morte per overdose di una ventenne, il vicecommissario Paco Durante capisce che dietro la diffusione dell’eroina c’è qualcosa di più del semplice interesse economico. Ma ogni volta che si trova a un passo dalla verità, la vede svanire sotto il naso. A ostacolarlo sono mani invisibili che cancellano prove, mettono a tacere voci scomode e riscrivono la Storia. Così, tra inseguimenti, false piste e serate mondane – in cui si incrociano personaggi dello spettacolo, spie, sbirri e intellettuali di sinistra –, la sua indagine andrà avanti per anni. Fino a giungere a un inatteso, drammatico epilogo.

 

 

 

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