LE RADICI DI BLACKWATER …MA CON QUALCOSA IN MENO
di MANUEL FIGLIOLINI
Continua l’ottimo lavoro della casa editrice Neri Pozza nella pubblicazione dei romanzi di Michael McDowell e dopo la saga di Blackwater, Gli aghi d’oro e Katie, arriva il romanzo “Luna fredda su Babylon” che dopo averci conquistato … inizia a diventare più povero o forse non era questo l’ordine cronologico da pubblicare.
La cronologia di scrittura è importante per il lettore perché gli permette di crescere con lo scrittore. Logicamente, se avessimo imparato ad amare lo scrittore con questo romanzo (che è del 1980) forse non lo avremmo amato come abbiamo fatto dopo aver letto la saga di Blackwater (1983).
Sentiamo i prodromi della saga che ci ha conquistati, sentiamo i topoi del southern-gotic, che McDowell padroneggia, ma non sentiamo quell’appeal che ci ha conquistati. Siamo delusi? No quello no, ma fatichiamo a comprendere come un autore che ha scritto Blackwater, possa raccontarci una storia così semplice, molto gotica, ma sostanzialmente semplice.
Si sente il fiume Perdido che poi ritroveremo in Blackwater, vediamo questa acqua nera che poi caratterizzerà la saga ma non sentiamo quella spinta che lo scrittore ha raggiunto con l’esperienza. La storia di questa famiglia che è nascosta tra il giallo e il gotico non riesce a conquistare il lettore che ha letto molto di più di McDowell.
Quindi ci si sente orfani Elinor che si capisce sia l’evoluzione di “Luna fredda su Babylon”, ma che non riesce a sbocciare. Si sente la mancanza di quella parte fantastica e straordinaria che fin dalle prime pagine ha conquistato Blackwater.
Adesso la casa editrice Neri Pozza pubblica il romanzo Amuleto (1979) ed essendo il primo romanzo dell’autore siamo pronti ad accoglierlo con tutti i suoi limiti. Perché dopo Blackwater, non si può non amare McDowell … in tutte le sue sfumature.
TRAMA
Babylon, Florida, 1980. Il caldo soffoca la città, le superstizioni tormentano i pavidi, i serpenti uccidono gli incauti. Un fiume oscuro corre, rapido e letale, talvolta reclamando la sua libbra di carne. Quando la giovane Margaret Larkin scompare, è come se quelle acque volessero tornare alla sorgente, restituire chi non avrebbero mai dovuto inghiottire. Mentre una fredda luna si leva, accecante, sui peccati e le colpe di Babylon. Nessuno vuole avvicinarsi al fiume Styx, che lambisce la cittadina di Babylon, Florida. Solo i Larkin vivono in quelle terre paludose, che sono la loro fonte di sostentamento. Eppure il fiume non è sempre stato benevolo con loro e, quando anche l’ultima dei Larkin scompare, tutti si convincono che c’è del marcio a Babylon. Ma la maledizione che sembra funestare quelle rive è poca cosa rispetto alla cupidigia e alla brutalità degli uomini. La danza macabra tra i vivi e i morti è appena cominciata.