Gialli Contemporanei

Che male c’é? di Ugo Mazzotta, Anno 2014

Giu 07, 2015 Manuel Figliolini
Trama 80
Suspence 90
Scrittura 85
85
Il nostro voto 85

“La faccia, quella l’aveva già vista. Un frequentatore abituale, se non assiduo, del suo bar all’angolo tra via Pessina e via Palomba. Il suo nome no, non loconosceva, non era uno che parlasse tanto; non agli altri perlomeno, perchè spesso lo si vedeva, gomiti sul tavolino e sguardo perso nel fondo di una vernaccia, borbottare qualcosa tra sé e sé.”

Il commissario Prisco, protagonista descritto da Ugo Mazzotta, è un personaggio che difficilmente si può rinchiudere nelle fila del sistema. E’ un suo carattere distintivo che attraversa tutto il romanzo. La storia si svolge a Cagliari, città dove il commissario Prisco è stato trasferito dopo aver denunciato un poliziotto violento che stava per essere coperto dai suoi superiori.

In una concessionaria di automobili di lusso vengono ritrovati due cadaveri, quello del titolare e di un suo amico. Qual’è il movente per uccidere due persone per bene, sposati con delle ferventi cattoliche? Soldi, scommesse clandestine, droga o altro? Così si presenta il caso a Prisco e alla dottoressa Congiu, il magistrato che segue le indagini.

Il romanzo di Mazzotta ha un sapore di vero poliziesco all’italiana come difficilmente se ne trovano in giro. Le storie narrate che s’intrecciano al caso di omicidio creano una cornice necessaria ma indipendente dalla storia principale. A Prisco ci si può affezionare fin dalle prime pagine, ci si affeziona anche alla dottoressa Congiu che è il suo alterego femminile. Tutti e due hanno relazioni amorose molto travagliate, tutti e due sono molto rigidi nel loro ambito lavorativo e tutti e due cercano giustizia.

Ugo Mazzotta sfoglia come cipolle i suoi protagonisti, pagina dopo pagina i caratteri e le difficoltà a rapportarsi con gli altri, dei protagonisti vengono a galla. Ci mostra inizialmente personaggi molto simili a loro che con il tempo mostrano debolezze, fragilità e anche personalità determinate. Come nei classici polizieschi: l’istinto supera la ragione e la giustizia viene riconsegnata al mondo.

Mazzotta chiude il libro lasciando ai lettori un grosso interrogativo … lo scoprirete solo leggendolo.

Edizione: Todaro Editore
Anno: 2014