LA NOSTRA VERA INDOLE IN UN AMULETO
di MANUEL FIGLIOLINI
Continua l’operazione di Neri Pozza di pubblicare i romanzi di Michael McDowell. E dopo averci conquistato con la saga di Blackwater e altri suoi romanzi, adesso ci regala il primo romanzo dello scrittore statunitense, “L’Amuleto”. Scritto nel 1979, questo romanzo gotico dalle tinte gialle e dal misterioso fato, ci mostra le capacità autoriali di McDowell che erano già evidenti fin dagli albori, sempre più comprensibile la stima di King nei confronti dello scrittore.
I libri sempre corposi, mai banali e che riescono a tenere incollato il lettore fino all’ultima pagina sono la caratteristica dello scrittore fin dalla sua prima pubblicazione. A differenza di “Luna fredda su Babylon” nel quale lo scrittore fa sentire l’idea di una saga costruita intorno ad un fiume torbido, qui McDowell spiazza il lettore portandolo sempre in un mondo gotico, alle volte sanguinolento ma mai splatter.
La storia è semplice ma complessa allo stesso tempo. E’ veramente una prova d’autore, permette di vedere la capacità dello scrittore nell’affrontare un meccanismo di concatenazione di eventi. La storia è quella di un amuleto che è capace di scatenare il peggior istinto di chi lo indossa ma questo amuleto viene passato da una persona all’altra con una logica filologica ma sempre sorprendente per il lettore.
Qui McDowell cede, questa concatenazione di eventi che debbono essere fortuiti, verso la fine raggiungono una situazione un po’ paradossale, dove si nota un piccolo cedimento dello scrittore. Ma è veramente un granello su un tavolo di cristallo, niente di percettibile …solamente che noi lettori alle volte siamo maniacali nei meccanismi dei romanzi e della verisimilitudine.
Rappresentazione del sacrificio dell’essere umano a sopportare gli altri, l’amuleto di McDowell cambia le carte in tavola e libera gli istinti più primordiali in chi lo indossa. E quella che sembra essere solo una questione di pura vendetta, alla fine del romanzo diventa una fotografia sociologica di quello che l’uomo sarebbe capace di fare.
Inutile dirlo …I romanzi di McDowell vanno sempre letti, tutti, dall’inizio alla fine.