La voce delle ombre

La voce delle ombre

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Published: 28/11/2017

Format: Brossura

ISBN: 9788804682202

UNA VENEZIA ARROCHITA E STRITOLATA DALLA MACINA DELLA STORIA

di BARBARA MONTEVERDI

Dopo averci rapiti con le avventure di Marco Leon in una Venezia sul viale del tramonto nella metà del 1700, Paolo Lanzotti ci riporta a Venezia, ma cent’anni dopo, 2 Agosto 1849, sotto i proiettili incendiari degli austriaci che non hanno apprezzato per nulla la rivoluzione repubblicana capeggiata da Daniele Manin.

La città è allo stremo: il caldo, il colera, la mancanza di cibo e i cannoneggiamenti stanno falcidiando la popolazione, che si difende con orgoglio disperato. Nel mezzo di tutto questo, Teodoro Valier – ex valente poliziotto al servizio dell’occupante austriaco – viene ingaggiato da Daniele Manin in persona per risolvere un omicidio che potrebbe aggravare ulteriormente la sua già traballante posizione politica.

Il delicato incarico dovrebbe restare segreto, ma la notizia che l’austriacante è tornato in servizio fa subito il giro della città. E questo è molto inquietante, data la segretezza dell’incontro tra Manin e Valier.

L’indagine che il poliziotto porta avanti con grandi difficoltà, sia per la mancanza di una struttura di supporto che per le condizioni di lavoro in una città devastata dalla battaglia, ci permette di scoprire una Venezia del tutto inaspettata: triste, ruvida, insanguinata e sporca che tenta l’impossibile – e lo sa – per mantenere un’autonomia che ha il sapore della libertà, ma è già un sogno sfumato.

L’amore intenso di Paolo Lanzotti per la sua città, non gli impedisce di guardare con occhi critici gli errori commessi da chi l’aveva fatta grande e poi persa per non aver compreso come stava cambiando il vento della Storia. Adesso è tardi, purtroppo, e sappiamo che nulla potrà salvare l’anelito repubblicano dei suoi abitanti, ma l’autore li segue con passione e partecipazione. E noi con lui.

Fin dalle prime battute, mi parve che la tensione fosse incredibilmente alta. Gli schieramenti apparivano ben delineati e, per la maggior parte, gli interventi non avevano nulla d’amichevole. Che i delegati fossero arroccati sulle proprie convinzioni al punto da non poter scendere a compromessi, o che si stesse profilando una pura e semplice lotta per il potere, la riunione sembrava più una battaglia campale che una discussione fra cittadini impegnati ad affrontare i problemi della Repubblica.

L’autore del delitto verrà alla luce grazie alla caparbietà di Teodoro Valier, ma la vera sorpresa – per chi ancora non conoscesse le opere di Paolo Lanzotti – è lo scavo profondo dell’animo del protagonista che mette in evidenza uno spirito severo, quasi calvinista, dedito alla giustizia come ad una missione. Per soffocare un dolore crudo che mai potrà dimenticare.

Un giallo storico davvero emozionante, anche sotto l’aspetto umano.

TRAMA

Venezia, agosto 1849. Un caso per lo sbirro Teodoro Valier. Da un anno Venezia resiste all’assedio degli austriaci, ma la disfatta è alle porte. La sente nell’aria l’ex sbirro della polizia asburgica Teodoro Valier, chiamato da Daniele Manin, l’uomo che regge le sorti della rivoluzione, a risolvere un caso di omicidio. Con la pioggia incessante di granate, la penuria di cibo e l’epidemia di colera che falcidia la popolazione, sembra quasi uno scherzo: quando non si sa nemmeno dove seppellire i cadaveri, uno in più che differenza può fare? Purtroppo la vittima è un valoroso combattente ostile a Manin, che qualcuno potrebbe additare come mandante del delitto, e dunque s’impone di scoprire quanto prima la verità.

 

 

 

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