UN VENTO CATTIVO CHE TRAVOLGE
di IRENE TORRE
Un gruppo eterogeneo di amici – un’ex star del cinema, un drammaturgo in crisi, un’amica alcolista, un marito infedele, un misterioso guardiano e altri personaggi tutt’altro che invisibili – si ritrova su una piccola isola battuta dal vento nelle Cicladi. Come insegna Agatha Christie, in questi casi la tragedia è dietro l’angolo e Michaelides raccoglie con originalità il testimone della grande maestra del giallo, confermandosi uno dei migliori scrittori di thriller psicologici, dopo il successo del suo romanzo “La paziente silenziosa”.
Il titolo “La Furia” gioca proprio sul doppio senso che aleggia per tutto il libro: da un lato
la furia del vento che sferza Aura, l’isola che prende il suo nome da una bellissima ninfa associata alla brezza, dall’altro, la furia delle passioni represse, dei risentimenti e dei desideri inconfessati che travolgono i personaggi.
“Alla taverna dicevano che il vento fa impazzire le persone. Ma non è il vento. E’ la solitudine”
È da qui che comincia il racconto di Elliot, narratore dichiaratamente inaffidabile, che si rivolge direttamente al lettore con una voce seducente e ambigua.
“Quante sciocchezze sono state scritte sugli eventi di quella sera. Io li conosco di prima mano, i fatti. Ero lì. Sono il narratore e anche un personaggio della storia.”
La struttura richiama volutamente la tragedia greca: dialoghi affilati, cambi di scena repentini, personaggi che sembrano recitare un ruolo. Tutto ha il sapore del teatro. Anche il lettore è chiamato a interrogarsi, non tanto su chi sia l’assassino, quanto su quanta verità ci sia in quello che legge.
Michaelides, ex sceneggiatore, padroneggia con maestria ritmo e tensione. Il debito verso Patricia Highsmith è dichiarato, ma La Furia riesce a conservare un’identità propria: più calda, mediterranea, eppure sempre disturbante.
Un thriller perfetto da leggere in vacanza, magari su un’isola, con il vento che scompiglia i capelli e sembra sussurrare una domanda: “Sto impazzendo anche io, o è solo l’aria?”
TRAMA
Sull’isola privata dell’ex star del cinema Lana Farrar, nelle Cicladi, la situazione è fuori controllo. Come ogni anno l’idea dell’attrice era di trascorrere le vacanze di Pasqua con gli amici più stretti, lontano dai riflettori e dal freddo di Londra. Ma Lana ha sottovalutato il carico di rancori, tensioni e veleni che i suoi ospiti si sono portati dietro. Ben presto, con l’arrivo di una tempesta di pioggia, gli screzi degenerano in scenate, poi in liti durissime e alla fine in un omicidio. A raccontarci questa storia di vendette e desideri inconfessabili è lo sceneggiatore Elliott Chase, il miglior amico di Lana, o almeno così sembra. Uno che con le parole ci sa fare, anche troppo.
Traduzione: Manuela Francescon
La furia
UN VENTO CATTIVO CHE TRAVOLGE di IRENE TORRE Un gruppo eterogeneo di amici – un’ex star del cinema, un drammaturgo in crisi, un’amica alcolista, un marito infedele, un misterioso guardiano e ...