Il procuratore e gli esorcismi di via Cappel Verde

Il procuratore e gli esorcismi di via Cappel Verde

Editore:

Published: 22/12/2025

Format: Brossura

ISBN: 9788866086352

OCCULTO E MISTERO NEL NUOVO CASO DEL PROCURATORE ROTARI

di IRENE TORRE

Il procuratore e gli esorcismi di Via Cappel Verde si presenta come un giallo classico, ma ben presto dimostra di voler andare oltre i confini del genere, utilizzando l’indagine come strumento per esplorare temi più profondi come la fede, i limiti della giustizia e il bisogno umano di trovare certezze in una realtà complessa.

La vicenda prende avvio dal ritrovamento di un cadavere in un dirupo di montagna: inizialmente tutto fa pensare a uno dei tanti incidenti che possono verificarsi in alta quota, ma grazie alla collaborazione con la giovane avvocatessa Isotta Fraschini emerge un’altra verità. Quello che sembrava una disgrazia si rivela infatti un omicidio, e le indagini conducono a un luogo ben preciso: Via Cappel Verde, una strada di Torino realmente esistente, carica di suggestioni storiche e simboliche

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il modo in cui l’autore utilizza il tema dell’occulto come espediente narrativo per interrogarsi sul confine tra fede e razionalità. Le nuove religioni e i gruppi esoterici diventano così lo sfondo di una riflessione più ampia sul bisogno di credere e sui rischi che nascono quando la ricerca spirituale si intreccia ad interessi di potere e denaro.

Non è un caso che nei ringraziamenti venga citato il Professor Introvigne del CESNUR (Centro studi sulle nuove religioni), segno di un lavoro documentario che conferisce solidità e credibilità al contesto narrativo. Allo stesso modo, la lunga esperienza dell’autore in magistratura emerge chiaramente nella precisione con cui vengono descritti ambienti, procedure e dinamiche investigative, dando autenticità al racconto.

Torino, con la sua fama di città legata all’esoterismo e alla tradizione spiritica, diventa lo scenario ideale per una storia dove il mistero del giallo si intreccia con quello spirituale. Anche il riferimento storico a Enrichetta Naum, unica donna esorcista riconosciuta dalla Chiesa e realmente vissuta in una casa di Via Cappel Verde tra Ottocento e Novecento, contribuisce a creare un’atmosfera inquietante e suggestiva che l’autore sfrutta con efficacia.

Il vero cuore del libro non è tanto la soluzione del caso quanto la riflessione che emerge lungo il percorso: quali sono i limiti della verità processuale? Un processo può arrivare a una verità giuridicamente valida, ma non necessariamente alla verità assoluta. Ed è proprio questa consapevolezza a lasciare nel lettore una sottile inquietudine: la giustizia umana può stabilire responsabilità e colpe, ma non sempre riesce ad abbracciare tutta la complessità della realtà.

Il romanzo, parte di una serie dedicata al procuratore Ròtari, si distingue quindi per la sua capacità di coniugare l’intreccio investigativo con una dimensione quasi filosofica. Un libro consigliato a chi ama i gialli che sanno andare oltre il mistero e offrire anche spunti di riflessione, dimostrando come a volte l’indagine più interessante non sia quella sul colpevole, ma quella sui limiti della nostra capacità di conoscere e giudicare il mondo.

TRAMA

 Il procuratore Ròtari torna a Torino e si ritrova immerso nell’indagine sulla morte di un dirigente di banca, avvenuta tra le montagne della Val di Susa, che pare a prima vista uno sfortunato evento. Ma le preoccupazioni dell’avvocato Isotta Fraschini insinuano il dubbio che dietro quella fine ci sia molto di più. Il passato della vittima si rivela più nebuloso del previsto e l’inchiesta sembra condurre verso i rapporti che l’uomo teneva con un gruppo esoterico torinese, le cui riunioni notturne gettano un’ombra inquietante sul caso. Ròtari, affiancato dai suoi collaboratori più fidati, deve districarsi tra menzogne sapientemente costruite, silenzi interessati e un potere che agisce lontano dalla legge. In un crescendo di tensione, il procuratore si trova a confrontarsi non solo con la complessità di un caso che coinvolge personaggi della Torino bene, alte sfere del potere e figure influenti dell’economia, ma anche con l’ambiguità dell’animo umano. Un romanzo che avvolge il lettore in un’atmosfera cupa e ambigua, dove la verità sembra celarsi dietro al soprannaturale, e solo l’indagine con le sue procedure, mantiene il senso della realtà in cerca della logica del delitto.

 

Lascia un commento