Rimorsi

Rimorsi

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Published: 29/04/2025

Format: Brossura

ISBN: 9788817183680

UN ROMANZO DAL RESPIRO INTERNAZIONALE

di BARBARA MONTEVERDI

Con scrittura chiara e decisa, Pandiani ci catapulta in una realtà opaca, labirintica e violenta in cui, però, i protagonisti sono particolarmente intriganti, direi unici.

Si tratta di un gruppo eterogeneo di amici, o per meglio dire, soci di “colpi” tenuti in scacco e sfruttati per la risoluzione di alcuni cold case dal misterioso Numero Uno, un anziano signore portatore anch’egli di qualche scheletro nell’armadio: quattro, e chissà che altro, visto il soggetto.

Il noir di Pandiani si sviluppa, così, su livelli differenti, guardando al passato e al presente al tempo stesso e rendendo la lettura piuttosto movimentata e interessante.

“Più gli diamo corda, peggio sarà.” mugugnò la nera “Ormai ci considera roba sua. Sono stufa di muovermi e di perdere il mio tempo per levargli le castagne dal fuoco. Ne ho le palle piene di recitare il ruolo che altri decidono per me.” – Ha il coltello dalla parte del manico (…) Non difendo nessuno ma ho ancora venticinque anni di galera da scontare. Se dovessi tornare in carcere morirei dietro le sbarre, quindi non ho intenzione di giocare alla roulette russa. Voi avete condanne inferiori alla mia, ma suppongo siate in grado di immaginare cosa significherebbe finire al fresco dopo tutto ciò che abbiamo costruito assieme. –

Ambientato in una Torino senza cedimenti nostalgico-romantici, questo romanzo ha un respiro internazionale. Sarà perché i protagonisti hanno vissuto in altre terre e i loro gusti alimentari (e alcolici) non sono affatto legati al Piemonte, sarà perché parlano più lingue e perché c’è molto di non detto nelle loro vite, fatto sta che potremmo collocarli ovunque e sarebbero sempre a loro agio, con la capacità di adattarsi con una certa noncuranza a ciò che li circonda. Anime raminghe, non per caso.

E’ questo che rende frizzante ed estremamente piacevole la lettura di un noir che sembra indifferente a chi lo sta tenendo tra le mani; pare quasi voler dire non mi stare troppo addosso, quel che accade lo percepisci anche tenendoti a distanza.

Strana, stranissima sensazione, ma non sgradevole, anzi. Anche perché capiamo che, al di là della storia, l’autore ci vuole raccontare dell’altro, di come molto, moltissimo nella vita di noi umani sia relativo, il bene e il male sono ricchi di sfumature e ciò che non è giustificabile dal punto di vista sociale, può comunque essere umanamente comprensibile. E viceversa.

Insomma, Enrico Pandiani è uno scrittore che incide storie e scalpella nel cervello del lettore una serie di domande, probabilità, sottili incertezze che possono solo far bene allo sviluppo del pensiero.

Una lettura decisamente non banale e piena di suspense. Cosa desiderare di più?

TRAMA

Cosa unisce il ritrovamento di un cadavere occultato per anni dentro un muro, un enigmatico incidente d’auto, un inafferrabile pirata della strada, una famiglia disgregata, una rapina sanguinosa e un misterioso club per scambisti? Nulla. O meglio, nulla in apparenza. Perché il bandolo della matassa c’è, è lì a portata di mano. Manca solo qualcuno sveglio abbastanza da saperlo afferrare. Perlomeno finché non entra in campo Numero Uno, l’impenetrabile capo di un’agenzia investigativa sui generis che, tenendoli per il collo, spedisce gli ex criminali della banda Ventura a ricomporre le tessere di un puzzle che si rivela essere un vero rompicapo. E così, Max, Abdel, Sanda e Vittoria, galeotti rocambolescamente evasi in Francia e latitanti in Italia sotto copertura, si ritrovano ancora una volta a cedere al ricatto e a mettere a repentaglio la loro stessa vita per non perdere ciò che a fatica sono riusciti a costruire: un’esistenza normale, ordinaria, che spazzi via per sempre il passato che bramano di lasciarsi alle spalle.

 

 

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