poirot sul Nilo

poirot sul Nilo

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Published: 19/6/2017

Format: Brossura

ISBN: 9788804680420

IL GIALLO – ROMANCE FIRMATO CHRISTIE

di MANUEL FIGLIOLINI

Un romanzo che ho letto tanti anni fa … Forse troppi da non ricordarmelo nei minimi dettagli. Ma in questo periodo ho deciso di riprenderlo in mano, con una grande domanda nella testa. Perché, oltre ad Assassinio sull’Orient-Express, questo è uno dei romanzi di Agatha Christie con più trasposizioni cinematografiche?

Forse perché è una di quelle storie che riesce ad accogliere di più i favori del pubblico essendoci tutto al suo interno: il viaggio, l’amore, il crime, l’alta società più o meno in declino. Ma poi ho guardato il film di Kenneth Branagh (facilmente reperibile su Netflix) e mi sono reso conto che forse è un romanzo tra i più duttili della scrittrice perché oltrepassa il genere.

Ed è quello che anche Giampaolo Dossena involontariamente sottolinea nella sua postfazione: il carattere fortemente rosa di questo giallo della scrittrice inglese. (NdR: la prefazione e la postfazione di Dossena al romanzo valgono il biglietto)

Ma è anche quello che ha fatto Branagh con il suo film, una sceneggiatura che oserei dire “liberamente tratta da”, perché il regista ha preferito porre l’accento sul lato cupo del romanzo, ad esempio trasformando un semplice gesto da cupido (nel romanzo) in una vera investigazione con tanto d’ingaggio da parte di una madre scrupolosa.

L’idea di Poirot nella prima guerra mondiale, all’inizio del film, versa sullo spettatore quella cupezza iniziale che serve a tracciare il mood che Branagh vuole. Mentre nel romanzo tutto ciò non c’è, anzi si parte con una storia d’amore, per lasciarsela alla spalle e raccontarne un’altra. Insomma l’emozione che prevale nel romanzo, non è la stessa nel film. Questo perché la storia tracciata dalla Christie è ondivaga tra i generi.

O forse perché il romanzo è stato scritto (nel 1937) con un forte carattere da sceneggiatura, scarsa è la narrazione descrittiva o emozionale rispetto ai dialoghi che fin dall’inizio non lasciano respiro al lettore. Quel continuo botta e risposta che porta al suo interno tutto quello che la narrazione non dice e quindi diventano molto cinematografici i dialoghi del romanzo. Rendendolo molto facilmente sceneggiabile (NdR: non so se si può dire ma mi piace).

Nella sua semplicità, nel suo ondeggiare tra i generi, non c’è dubbio: Poirot sul Nilo è uno dei romanzi della Christie che mi diverte e soddisfa di più.

TRAMA

Il destino ha riunito un eterogeneo gruppo di viaggiatori sul lussuoso battello da crociera Karnak, in navigazione sul Nilo. La personalità dominante è senz’altro Linnet Ridgeway, la ragazza più ricca d’Inghilterra, dotata di grande fascino e abituata a essere sempre al centro dell’attenzione. Attorno a lei gravitano un fidanzato respinto e diversi accaniti ammiratori in competizione tra loro. Ciascuno dei personaggi ha però una sua storia e un suo segreto da custodire, ben nascosto sotto la facciata di rispettabilità e di perbenismo. Fra i turisti c’è anche Hercule Poirot, una volta tanto in vacanza, ma anche in questa occasione il suo ozio è destinato a durare poco. Nel giro di poche ore, infatti, a bordo del Karnak si consumano ben due delitti, e la tranquilla crociera si trasforma in una disperata caccia all’assassino. Prefazione e postfazione di Giampaolo Dossena.

Traduzione: Grazia Maria Griffini

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