Piccoli indizi di morte

Piccoli indizi di morte

Published: 16/09/2025

Format: brossura

ISBN: 9788831026345

L’ORIGINALITA’ DI ALESSANDRO FERRANTI

di MANUEL FIGLIOLINI

Quando si leggono tanti gialli, alle volte troppi, quello che ogni tanto si sente mancare è l’originalità. Ma alle volte, essere originali, vuol dire scardinare i canoni classici e per alcuni assidui lettori di gialli, tradire il patto con il lettore.

Ed è quello che fa Alessandro Ferranti con la prima avventura di Guido Caffè, un ragazzo appena laureato con una tesi su Aldo Moro che s’interessa all’omicidio di una ragazza, Carla Guglielmi e che entra a far parte della sua vita in un momento particolare.

Guido Caffè, il personaggio di Ferranti, è un personaggio particolare che vede scorrere la sua vita in mezzo alla storia, anche quella ricostruita, agli omicidi e all’amore. Un personaggio completo che Ferranti ci regala raccontandoci tutto di lui, dalla tabaccheria della madre, dal suo incidente al lago e dall’amore per Valeria.

Il vero protagonista della sua prima indagine è lui stesso, Guido Caffè si ritrova coinvolto e il caso di cronaca ha ripercussioni sulla sua vita e la modifica, rendendolo sempre più partecipe a quello che succede intorno a lui.

E, come nei migliori romanzi gialli, la differenza la fa un piccolo particolare. Quell’indizio che aiuta gli investigatori a risolvere i casi, per Ferranti è l’originalità. Ed è con lo spirito libero da vincoli di genere che si legge Ferranti che ci tiene incollati come in un racconto libero senza vincoli e senza predestinazione.

Se è vero che si scrivono i romanzi gialli per vedere come il caso influisca sulla vita dell’investigatore, ecco che Ferranti centra in pieno questo obiettivo. Ma mantenendo l’originalità come faro del suo peregrinare nel genere. Un personaggio, Guido Caffè, che si libera a noi e che ci conquista. Ma quello che conquista veramente è l’attesa di sapere cosa succederà al nostro eroe nella prossima avventura.

TRAMA

Una coppia di carabinieri apre il bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani. Trovano una coperta e, sotto quella, l’uomo che tutta Italia sta cercando da settimane: è l’onorevole Aldo Moro… fortunatamente vivo. Poi lo ‘stop’ del regista interrompe le riprese e Guido Caffè, uno dei due carabinieri, può tirare un sospiro di sollievo: il suo primo giorno su un set cinematografico è appena terminato. Questo nuovo ed elettrizzante lavoro gli permette di superare lentamente un trauma personale – un anno prima è quasi morto annegato in un lago – e di conoscere personaggi e logiche di un mondo pieno di fascino. Qualche giorno dopo la fine delle riprese, però, il grande attore Tano Berruti, che nel film interpretava Moro, viene assassinato in un palazzo di Trastevere. Guido si troverà ad aiutare nelle indagini il tormentato commissario Esther Palma e insieme proveranno a fare luce su un passato che non smette di interrogare il presente.

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