Il paese dei morti

Il paese dei morti

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Published: 26/09/2025

Format: brossura

ISBN: 9788842935346

IL RITORNO DEL VERISMO NEL NOIR ITALIANO

di ANTONIA DEL SAMBRO

 

La morte non fa distinzioni.

A essa poco importa se non si vive in metropoli affollate o località glamour.

La morte si insinua in piccole crepe esistenziali. In vite diventate vuoti a perdere e comunità cos’ minuscole che ci si interroga di come abbia fatto a trovarle.

Nel noir fascino e cupo di Linda Tognoli tutto è spiegato con particolarità di dettagli.

I lettori apprendono e partecipano a qualcosa di insolito e raro e si lasciano trasportare da una ambientazione verista che nella narrativa italiana mancava da un po’.

Anche perché scrivere di particolari e minuzie è più complicato che scrivere di azioni di grande respiro e trasporto.

È il verismo italiano che regala scene di grande partecipazione tra le pagine di un libro e di grande partecipazione nelle sequenze cinematografiche, come la scena in cui Pupella Maggio in Nuovo Cinema Paradiso fa cadere a terra il ferro da lana con cui sta lavorando e il tutto viene ripreso in suono diretto, così che agli spettatori viene di alzarsi dalla sedia per andarlo a raccogliere.

La stessa cosa succede ne Il paese dei morti in cui ogni azione descritta nei particolari più minuti fa partecipare il lettore alla scena descritta e, a tratti, ne fa quasi percepire i profumi e gli odori (anche quelli sgradevoli di alcuni personaggi).

E dato che la contaminazione tra noir e verismo prevede anche uno stile appropriato e un linguaggio altrettanto convincente e attendibile, l’autrice regala espressioni dialettali e idiomi regionali così accuratamente centrati e mai prevaricanti da ricordare molto da vicino i testi della più grande icona del verismo italiano.

Ecco: la giusta misura.

È questo che contraddistingue la scrittura di Linda Tugnoli.

Un equilibrio sapiente di classicismo e contemporaneità dove il suono delle parole tradotte sulla carta conservano la loro essenza più pura e affascinante.

Ho amato molto leggere questo libro e ringrazio sempre la casa editrice Nord per farmi scoprire le più belle scritture del nostro tempo.

Consigliatissimo.

TRAMA

La notte è senza luna, tra le lapidi s’insinua un vento gelido e l’unico rumore è quello di passi sul vialetto di ghiaia. Poi l’uomo si ferma e rabbrividisce, ma non per il freddo. Lo sguardo è fisso sulla tomba di una giovane donna, morta decenni prima. Il segreto deve rimanere sepolto. Per sempre. Mai Guido avrebbe immaginato che una cosa del genere potesse accadere nel suo minuscolo paese, al limite estremo della Valle Cervo, dove gli inoffensivi residenti del cimitero da tempo superano di gran lunga quelli in vita. Un uomo è stato trovato morto, ucciso. La vittima era una persona che raramente si faceva vedere in giro, non si capiva bene nemmeno di cosa vivesse, ultimo discendente di una famiglia una volta in vista ma poi caduta in disgrazia. Sebbene Guido incarni la quintessenza dello spirito della Valle – poche parole e ancor meno sorrisi –, e per lui siano più importanti le piante di cui si prende cura come giardiniere rispetto alle miserie degli esseri umani, quella morte violenta gli fa scattare dentro quel misto di curiosità e ossessione per la verità che lo ha già messo nei guai più di una volta. E così una notte non resiste alla tentazione di entrare in casa della vittima, giusto per dare un’occhiata alla stanza dove il poveretto è stato ucciso. E subito un senso opprimente d’inquietudine lo avvolge: alle pareti, infatti, sono appese decine di ritratti fotografici e d’ingrandimenti di sguardi particolarmente disturbanti. Inoltre, chiedendo in giro, Guido viene a sapere che la vittima era solita visitare i cimiteri per scattare fotografie delle fotografie dei defunti… Possibile che sia lì la chiave del mistero? Anche perché, strano a dirsi, sembra che parecchie persone abbiano la passione di girare per cimiteri. A Guido quindi non rimane che raccogliere tutto il suo coraggio e inoltrarsi anche lui nel paese dei morti, sperando non sia troppo pericoloso…

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