Gialli Contemporanei

La ricetta dell’assassinio di Anne Holt, Anno 2000

Mag 25, 2015 Manuel Figliolini
Trama 75
Suspence 75
Scrittura 75
75
Il mio voto 75

“Marry, anche detta Marry la Zarra, ricordava a malapena il suo vero nome. Era nata dentro il cassone di un camion nel gennaio 1945. La madre era una ragazzina di sedici anni, orfana di entrambi i genitori, che nove mesi prima si era venduta a un soldato tedesco in cambio di due pachetti di sigarette e una tavoletta di cioccolata.”

Anne Holt comincia con queste righe il suo libro “la ricetta dell’assassino”, e dentro queste prime righe c’è il senso di tutto un libro e un modo dove i protagonisti si scontrano contro le crudeltà personali e quelle sociali.

Un cuoco famosissimo viene trovato morto vicino alla centrale della polizia. L’ispettore Billy T. e la sezione omicidi s’immergono in un’inchiesta che sembra sempre più sprofondare nel buoi.  Bred Ziegler, il famoso chef, nemici ne aveva … e anche più d’uno. La soluzione del caso sembra in un vicolo cieco, per risolverlo sarebbe necessario l’intervento di Hanne Wilhelmsen. Ma è ancora in lutto per la morte della compagna.

Non è solo un inno al ritorno al vita dopo una tragedia,  ma è anche il percorso difficile che si affronta e le varie maschere che ci mettiamo durante lo svolgere della vita. Hanne le toglie a se stessa per riappropriarsi della propria vita, a Ziegler le tolgono in cerca della verità.

Una lunga battaglia tra l’apparenza e la realtà, tra cio che vedono i protagonisti e ciò che vede il mondo. Un romanzo crudo e pieno di sfaccettature come il suo incipit. Un tunnel con una luce in fondo … che prima o poi travolge tutto.

Traduzione: Margherita Podestà Heir
Edizione: Einaudi
Anno: 2013