Altre forme di giallo

Noir all’improvviso di Cecilia Lavopa, Anno 2018

Dic 13, 2018 Manuel Figliolini

15 RACCONTI, 15 DISEGNI, UN SOLO FIATO SOSPESO

15 racconti di una scrittrice che prima di tutto è la fondatrice di un dei blog più influenti del genere Contorni di Noir, 15 disegni di Michele Finelli che nel bianco e nero risalta il rosso come unico colore. Un titolo, azzeccatissino, Noir all’improvviso.

Perché è questo il leit-motiv che tiene legati tutti questi racconti, il noir che piomba all’improvviso in vite qualunque, normali, di tutti i giorni, ma che nell’ultima riga prendono una svolta imprevedibile.

Le svolte improvvise sono il punto di suspense di Cecilia Lavopa, la vita scorre come sempre, fino a quando qualcosa cambia le carte in tavola. Sicuramente un modo di fare suspense conosciuto, ma molto difficile da applicare in racconti brevi perché devono dare la sferzata al racconto nel momento giusto e chiosare il racconto.

Altro aspetto che mi ha fatto apprezzare molto il lavoro della scrittrice è il troncamento del racconto, una sospensione stilistica molto bella che permette al lettore di chiudere il libro ed immaginare una sua evoluzione.

La stile è fluido e completo, molto difficile nei racconti brevi. Eh sì, qui si parla di racconti brevi, quindi Cecilia Lavopa ha dovuto sintetizzare tutto in poche pagine e raccogliere descrizioni e ambientazioni, parole e sentimenti, non in poche righe, molte volte anche in una sola parola.

Anche se meno rinnomato, il racconto è una forma di espressione molto più difficile del romanzo, primo ostacolo è la lunghezza. La scrittrice, in questo caso, ha avuto poco spazio a disposizione per raccontare senza dimenticare niente, perchè è facile scrivere un racconto zoppo o a metà. Ma non è il suo caso.

Nei racconti brevi noi, non mettiamo mai i voti anche perché sarebbe una media di tutti i racconti e otterremmo un giudizio globale quando la forza di questi racconti è singola, delle piccole miniature da apprezzare.

Comunque voi che siete nostri lettori, sapete benissimo che se ne parliamo vuol dire che ne vale la pena. La Bottega non ha mai fatto pubblicità a libri non meritevoli.

Editore: I Buoni Cugini
Anno: 2018