L’idea non è affatto cattiva perché i racconti lunghi, solitamente, sono lo strumento più immediato per far avvicinare anche chi non legge alla scrittura e in più se sono in formato ebook allora quasi sicuramente raggiungeranno più lettori possibili.

Il problema del racconto, però, resta sempre lo stesso: di fatto è la forma letteraria più complicata da realizzare perché in poche pagine l’autore dove costruire dei personaggi validi e accattivanti, una storia che regge e un finale mozzafiato. Pertanto, quando si pubblicano racconti il filo che separa la genialità dalla noia è sempre molto sottile.

Non è il caso, tuttavia, di Massimo Marcotullio che forte del suo personaggio più famoso, l’irresistibile investigatore Beo Fulminazzi, già protagonista di molti dei suoi romanzi gialli, confeziona un lungo racconto dove la suspense si coniuga alla perfezione con l’ironia e con un viaggio tra la Milano sicuramente meno glamour ma tutta da scoprire. Una indagine che vede un cliente non proprio nei generis e uno dei locali più malfamati della città meneghina: l’Hell’s Pub che dà anche il nome al racconto stesso. Il nostro eroe attratto da un guadagno da capogiro e che pensa di potersi accaparrare in pochi giorni allora si mette sulle tracce di un fuggitivo, una persona del tutto particolare quasi come lo stesso cliente che lo cerca. Con un linguaggio grunge e attualissimo Marcotullio inaugura alla grande la nuova collana di Todaro.

Secondo indovinatissimo racconto lungo è quello di Roberto Valentini Cane mangia cane dove tutta la suspense ruota sapientemente intorno al protagonista assoluto un professore, intellettuale di sinistra, mite e per bene che vive da curando le sue piante grasse e in perfetta solitudine dato la moglie l’ha lasciato per un giovane e prestante chef. A volte, però, la vita o il fato sono strani e anche a persone di questo tipo possono accadere situazioni o possono arrivare “spinte” o occasioni che li rendono così diversi da quello che sono stati fino a quel momento. E le conseguenze sono irreparabili e del tutto inaspettate.

Valentini sa scrivere bene e lo dimostra concentrando in questo racconto tutto il suo stile fatto anche di piccoli parentesi letterarie di psicologia e di descrizioni degne di una pellicola cinematografica.

In poche parole un esordio davvero convincente e di buon auspicio per la collana I Gechi che non mancherà di far appassionare nuovi e anche giovani lettori. La collana, edita da Todaro, e disponibile solo in ebook si caratterizza per un geco disegnato sulla copertina. Un geco che prende il colore del genere letterario del racconto, un geco giallo nasconde una storia “gialla”, un geco nero nasconde una storia “noir” … e cosi via.

Buona lettura