TRE GIALLI “FREDDISSIMI” IN ATTESA DELL’INVERNO

UN MESSAGGIO DAGLI SPIRITI DI AGATHA CHRISTIE – ANNO 1931 – ED. MONDADORI

Quale migliore idea di una seduta spiritica per ingannare il tempo durante un gelido pomeriggio? A Sittaford House è tutto pronto, lo scenario esterno è sufficientemente spettrale per far da cornice a una “conversazione” coi fantasmi. La brughiera del Devon, infatti, è ricoperta da un pesante manto di neve che rende Sittaford House praticamente isolata dal resto del mondo. Durante la seduta però, qualcuno gioca ai presenti uno scherzo di cattivo gusto, annunciando l’assassinio del capitano Trevelyan. Inoltre, la fuga di un criminale dal vicino carcere di Dartmoor rende la situazione ancora più angosciante.
Gli eventi sono pianificati dalla Christie con l’obbiettivo di disorientarci. Il lettore si trova spaesato come sotto una fitta nevicata.
La regina del giallo è abile manovratore di uno strumento potentissimo: la suggestione.

Voto: 99

MAIGRET E IL CASO SAINT-FIACRE DI GEORGE SIMENON – ANNO 1933 – ED. ADELPHI

É una fredda mattina d’autunno, le foglie morte indugiano sui rami dei pioppi.
Il commissario Maigret è a disagio. Si trova a Saint-Fiacre, suo paese natale, per prevenire un annunciato crimine. Una minaccia proprio nei luoghi in cui è cresciuto, tra la sua gente.
È quell’aria gelida a rievocargli i ricordi d’infanzia. Ma lui è cambiato, non è più il ragazzino con gli scarponcini che risuonano sul duro selciato. Il crimine, stando a quanto afferma una lettera ricevuta dalla polizia, avverrà durante la prima Messa di Ognissanti, nella chiesa del villaggio. Durante la funzione, in effetti, succede qualcosa: la contessa Saint-Fiacre muore stroncata da un attacco cardiaco.
Un triste ritorno a casa per il commissario, protagonista di un breve romanzo dalle tinte malinconiche. Simenon ci offre una fotografia in bianco e nero dell’umile provincia francese degli anni trenta, con il finto caffè alla cicoria e le pagnotte al posto dei croissant.

Voto: 98

LA VERGINE NEL GHIACCIO DI ELLIS PETERS – ANNO 1982 – ED. TEA

Shrewsbury. Annus Domini 1139, fine novembre/inizio dicembre.
Fratello Cadfael è un monaco dell’abbazia dei Santi Pietro e Paolo, dove si occupa degli orti e  lavora come erborista. Dopo una vita avventurosa, si è votato alla preghiera e al soccorso del prossimo, attività quest’ultima che non gli viene a mancare.
Sono tempi duri per l’Inghilterra e fratello Cadfael deve correre in aiuto di molte persone. Tra queste, una giovane gentildonna di nome Ermina Hugonin, scortata da sorella Hilaria, una monaca venticinquenne del convento di Worcester. Lady Ermina é, suo malgrado, coinvolta in un duello politico che sta dilaniando il paese. Quando, dopo mille peripezie, Cadfael vede una fanciulla sepolta in un torrente ghiacciato teme si tratti di lei…
Un giallo con ambientazioni medievali che richiamano le atmosfere del cult “Il nome della rosa”, con un tono più alla mano.
Fratello Cadfael è un monaco, ma non dimentica il proprio passato cavalleresco.

Voto: 87