Gialli Storici

Venezia 1902, i delitti della fenice di Davide Savelli, Anno 2019

Mag 02, 2019 Manuel Figliolini
Trama 85
Suspense 85
Scrittura 85
85
Il nostro voto 85

IL SECOLO VELOCE TRA LE CALLI VENEZIANE

“Venezia 1902, i delitti della fenice” di Davide Savelli edito per i tipi di Todaro Editore è un tourne-page storico che avvolge il lettore e lo trasporta all’inizio del ‘900. Non è un giallo, ma un vero e proprio thriller. Un thriller storico ambientato in una delle città più affascinanti del mondo, forse l’unica. Venezia.

Venezia è la città italiana che nella modernità riesce a conservare la sua storicità, una città che maschera la modernità con i sapori architettonici di una storia che è passata ed rimasta incastonata fra le calli rendendola un esempio raro di museo a cielo aperto. Savelli, autore e regista di programmi storici del canale tematico della Rai, ci conduce in una Venezia che si affaccia al ‘900. Arriva il treno, Venezia cambia il suo aspetto. Venezia diventa luogo di condivisione e centro della cultura europea, al Florian conversano Herman Hesse e Guillaume Apollinaire. A Venezia si vive la vita all’ombra del Paròn de casa.

Davide Savelli, conoscitore della storia anche per lavoro, non ostenta le sue conoscenze rendendo il suo romanzo una somma nozionistica interessante. Ma cerca di raccontare la vita dell’epoca attraverso una trama thriller. La trama, che nei romanzi storici a volte risente del punto di vista dello storico, riesce a rimanere al centro del romanzo ed è ben congeniata. Forte, dirompente e protagonista.

Savelli ci racconta la storia con la quotidianità senza costruzioni ampollose e professorali. Ci racconta della fenice, l’animale mitologico non il teatro, e di una città, la più bella al mondo. Ci racconta di un epoca, di un anno. Il 1902 quanto il campanile di San Marco crollò e si ripiegò su se stesso. Ci racconta di un ragazzo e delle difficoltà della sua vita. Ci racconta di un mondo che gira intorno alla laguna. E ci incolla alle pagine del suo romanzo con una scrittura semplice e poetica, piena d’immagine che regalano al lettore la libertà di ritrovarsi nella Venezia dell’epoca.

Silenzio e pazienza. Gunther Pfenner, guardaboschi della tenuta vescovile di Neuschonau, sa che a suo figlio Hans queste doti non mancano. Perciò è sicuro che se ne resterà acquattato dentro la casetta tra i rami fino a sera, consentendogli di sbrigare il lavoro accumolato. Con l’arrivo dell’estate il bosco di conifere si è rianimato. Gli animali proliferano e i bracconieri si fanno più spavaldi, ci sono in continuazione trappole da distruggere e recinzioni da riparare.

Editore: Todare Editore
Anno: 2019