scarabeo giuttari
Gialli Contemporanei

Scarabeo di Michele Giuttari, Anno 2005

Set 10, 2019 Barbara Galimberti
Trama 90
Suspense 79
Scrittura 80
83
Il nostro voto 83

NELLA FINZIONE DI GIUTTARI C’E’ SPAZIO PER LA REALTA’

Michele Giuttari, scrittore, ma prima ancora investigatore di rilievo nelle inchieste su le stragi di mafia e conosciuto da molti per il suo ruolo nel caso del mostro di Firenze, ci apre la porta e ci fa entrare in una storia agghiacciante, dove il bene e il male si osservano e si cercano, si avvicinano e si allontanano.

Un killer spietato sfida il commissario Ferrara. Famoso per le sue indagini sul mostro, si ritrova ingarbugliato in una ragnatela di morte. Dalla quale si può uscire solo decifrando il “gioco delle lettere”. Un gioco perverso e terrificante, che porta a una scia di morte, sconvolgendo anche lo stesso commissario.

…quegli omicidi legati e allo stesso tempo scollegati, quasi l’assassino volesse lasciare ben chiara la sua firma.

La capacità dell’autore è stata proprio quella di unire i caratteri del romanzo giallo a quelli della reale investigazione, creando una dinamica interessante e, quindi, riuscendo, durante la lettura, a far provare forti sensazioni, perché è un romanzo che comunica e risulta capace di tener legato a sé il lettore. 

Il killer e il commissario sono la colonna portante del romanzo, l’autore riesce a mostrare le due facce della stessa medaglia. I due protagonisti espressi pienamente nella storia risultano reali e vivi. Michele Giuttari, per ovvie ragioni, ha chiaramente familiarità con il commissario Ferrara, ma contemporaneamente, grazie alla sua esperienza, ci mostra il male, come fosse semplicemente nascosto tra le parole.

L’idea di un assassino che gioca a Scarabeo con i morti dà i brividi.

Una trama prepotente, che con fatica porta il lettore a uscire dalla ragnatela di sangue nella quale lo stesso autore, con capacità e intuizione, è riuscito a farlo entrare fin dalle prime pagine.

Conoscevo Michele Giuttari come poliziotto, ma grazie a Fabrizio Carcano, ho potuto apprezzare la scrittura di questo autore. Uno stile diverso, forse più tecnico e meno romanzato, ma la bellezza di questo libro è proprio il suo carattere reale. Reputo sia sempre interessante approcciarsi a libri tecnicamente diversi, perché ricchi di esperienza e consapevolezza.

Editore: BUR
Anno: 2005

Barbara Galimberti

About The Author

Da ragazzina ho incontrato per la prima volta un libro, grazie alla maestria di Agatha Christie e i suoi “10 piccoli indiani”, ho iniziato a immergermi nella lettura e il libro piano piano è diventato un grande amico. Prediligo i gialli, i thriller ma leggo libri di qualsiasi genere letterario. Ho amato “La trilogia di K” di A. Kristof, “In un milione di piccoli pezzi” di J. Frey, “Lessico familiare” di N. Ginzburg e molti altri. Nella mia libreria vi sono chiaramente i libri di Agatha Christie ma anche quelli di Kathy Reichs, John Grisham, James Patterson, Franco Forte, Giorgio Scerbanenco, Fulvio Capezzuoli… Sono sempre alla ricerca di nuove letture, nuovi autori e nuove passioni. Leggo ovunque e in qualsiasi momento. “Se mi state cercando mi troverete tra gli scaffali di una biblioteca con in mano un libro.”