ritorno isola
Gialli Contemporanei

Ritorno all’isola di Viveca Sten, Anno 2019

Set 17, 2019 Barbara Monteverdi
Trama 100
Suspense 100
Scrittura 100
100
Il nostro voto 100

UN NATALE COMPLICATO PER ANDREASSON, MA NON SOLO

Non nego di aver cominciato questa lettura con qualche perplessità. Dovuta al fatto che – fino ad oggi – non conoscevo l’opera della Sten se non attraverso qualche puntata della serie televisiva “I misteri di Sandhamn”. E, una volta di più, ho dovuto fare i conti con sciocche prevenzioni: Viveca Sten scrive bene, la trama di questo giallo si regge ottimamente su solide basi e i personaggi hanno un buon approfondimento psicologico. Conclusione: meglio, molto meglio aprire il libro e spegnere la TV!

Siamo in Svezia, in inverno, e ovviamente la neve e il gelo la fanno da padroni, ma ci regalano anche qualche pensiero “laterale” divertente. Per esempio, quando l’ispettore Thomas Andreasson – desideroso di inghiottire qualcosa di caldo – rinuncia al caffè imbevibile della macchinetta dell’ufficio, optando per un tè. E qui sorge spontanea un’italica domanda: ma quanto cattivo deve essere quel caffè se uno svedese si rifiuta di berlo?

Poi inciampiamo nel solito approccio bavoso del capo (belloccio, maritato) all’avvocatessa che gli vuole mettere i bastoni tra le ruote di un impegnativo e non limpidissimo affare finanziario. Ma come! Siamo in Svezia, patria del bon ton sessuale e della parità di genere e…anche qui??? Insomma, al di là del racconto vero e proprio – che è appassionante – possiamo deliziarci con piccoli richiami antropologici e imparare qualcosa che va al di là dello stereotipo mediterranei=lavativi/nordici=organizzati e corretti.

Perché, a ben vedere, molto corretti non sembrano né i padri divorziati, né le organizzazioni politiche para-fasciste e neppure certi datori di lavoro finnico-svedesi. E nel mezzo di tutto questo, il povero Andreasson si barcamena tra indagini e figlia neonata che ulula di notte, la sua amica Nora tenta di non perdere il lavoro e la dignità e i giornalisti…beh, non tira un’aria molto salutare per la loro categoria.

Insomma, bisogna leggere tutte le 459 pagine per arrivare a decriptare i delitti e i misteri di un giallo che ci afferra con decisione fin dall’inizio, catapultandoci in una realtà che non è per nulla romanzata. Ed è questo che agghiaccia.

Traduzione: Alessia Ferrari

Editore: Marsilio
Anno: 2019