Avana Requiem

Avana Requiem

IL LATO OSCURO DELL’AVANA

Benvenuti all’Avana. La capitale caraibica ci spalanca generosamente le sue porte e veniamo subito accolti da un calore umido e avvolgente che mette sete. Infatti, fin dalle prime pagine, il tenente Puyol ed il maggiore Villazòn della polizia locale bevono birra e rum con pervicace costanza e senza subire – apparentemente – contraccolpi. Sembra di essere piombati nella Cuba di Hemingway, ma alcune informazioni tratte dai dialoghi ci dicono che i tempi stanno cambiando e che (nonostante l’apparente sonnolenza dell’apparato socio-politico) il XXI secolo è arrivato anche laggiù e non ha portato dei bei regali.

Droga, prostituzione, violenze sessuali sono ormai all’ordine del giorno. Nel mezzo di tutto questo, si aggira Eddy, un poliziotto della Omicidi amareggiato e difficile da controllare. I suoi procedimenti investigativi sono piuttosto spicci, in Centrale non è particolarmente amato e la collega Wendy deve attingere a tutte le sue risorse zen per sopportare le mattane dell’uomo.

Intanto, il racconto ci trascina al fondo dell’anima più nera dell’Avana. Cosa avranno in comune quel cadavere putrefatto appeso a una trave, il violentatore di donne “in carne”, la setta religiosa che attende uno tsunami liberatorio e rigeneratore? Hernandez è uno scrittore capace di dipingere perfettamente la realtà caraibica, descrivendo con tocchi sapienti il nichilismo tropicale di chi si lascia squagliare nella pozza calda e mefitica di una vita cinica e priva di speranza.

La storia è ben congegnata, si muove su diversi piani e tiene vivo l’interesse. Un plauso particolare all’autore (e al traduttore) per averci sollevato dal greve “politicamente corretto”: qui i neri sono neri, come i mulatti e i bianchi e non ci si nasconde dietro l’abusatissimo termine “di colore”, che in una società mista creerebbe solo confusione. Stessa cosa per quanto riguarda l’handicap fisico; un cieco è semplicemente un cieco, un dato di fatto e certamente non un’offesa.

Anche questa tecnica di scrittura aiuta il lettore ad appassionarsi al racconto, che è agile e scattante nonostante la temperatura. Che, ovviamente, si alza parecchio nella parte finale,  quando le storie parallele che abbiamo seguito e inseguito si concludono.

Un’ultima avvertenza, per godere appieno di questo fosco racconto: non cercate i buoni. Magari riuscirete ad incontrarne un paio, ma per sbaglio, una distrazione del destino. Qui, le anime candide sono una vera utopia, spesso sepolta sotto una lapide.

Traduzione: Pierpaolo Marchetti

Editore: SEM
Anno: 2019

4.0Overall Score

Avana Requiem

IL LATO OSCURO DELL'AVANA Benvenuti all'Avana. La capitale caraibica ci spalanca generosamente le sue porte e veniamo subito accolti da un calore umido e avvolgente che mette sete. Infatti, fin ...

  • Trama
    4.0
  • Suspense
    4.0
  • Scrittura
    4.0