quel che sa la notte
Gialli Contemporanei

Quel che sa la notte di Arnaldur Indridason, Anno 2019

Ott 29, 2019 Gabriella Pinamonti
Trama 76
Suspense 69
Scrittura 80
75
Il nostro voto 75

DOPPIO COLD CASE IN ISLANDA

Un gruppo di turisti tedeschi durante un’escursione sul gigantesco ghiacciaio Langjökull  vede emergere un corpo congelato e ben conservato. Ben presto si scopre che il corpo è di Sigurvin, un imprenditore scomparso misteriosamente trent’anni prima. Il medico legale che procede all’identificazione si ricorda ancora del caso, sul quale aveva investigato a lungo e senza successo Konrað, un poliziotto suo amico ora in pensione

All’epoca i sospetti erano ricaduti su Hjaltalín, socio in affari dell’imprenditore.  Dopo mesi  di indagini inconcludenti e in mancanza di cadavere, l’uomo era stato rilasciato dalla polizia di Reykjavík, anche se  un testimone aveva dichiarato di averlo sentito litigare con Sigurvin. Hjaltalín si era sempre dichiarato innocente.

Il sospettato, nonostante sia ammalato di tumore, viene arrestato nuovamente e chiede di poter parlare con il poliziotto in pensione, l’unico che ai tempi aveva stretto una sorta di legame con lui. Quando Konrað acconsente, il prigioniero comincia di nuovo a proclamarsi innocente e, prima di morire, lo implora di scoprire il vero assassino. 

Konrað, dopo un’iniziale titubanza, decide di riprendere il filo delle indagini, anche se non in veste ufficiale. Il suo intuito e la sua determinazione puntano anche in un’altra direzione. Approfondendo un altro fatto del passato, apparentemente slegato dall’omicidio dell’imprenditore, l’ex poliziotto scopre circostanze inaspettate e piano piano riesce a riordinare le tessere di un puzzle molto intricato, risolvendo due casi “freddi” apparentemente slegati .

Abbiamo sempre accusato ingiustamente Hjaltalín.” disse infine Konrað, con un’amarezza che non riusciva a nascondere. “ A lui sì che avrebbe giovato assistere alla conclusione di questo caso. Gli avrebbe fatto bene sapere che il suo nome è stato riabilitato. Ma ormai è troppo tardi. Per tutti questi anni ha sempre detto la verità, e nessuno gli ha creduto. Nessuno. E’ da diversi giorni che rifletto su cosa deve aver passato quell’uomo. E ho meditato sul ruolo che ho avuto io, in questa storia. Sul modo in cui mi sono rapportato a lui, perfino quando era malato, quando era ormai moribondo. Il sistema ha fallito. Noi abbiamo fallito.

In questo romanzo non c’è solo una storia gialla: le descrizioni dell’Islanda cupa e dal clima gelido, della sua natura selvaggia, dei suoi abitanti solitari e tristi, spesso dipendenti dall’alcol, pervadono il testo di un’atmosfera particolare e malinconica.

Konrað è un protagonista tormentato, si è faticosamente riscattato da un passato non facile. Non ha mai capito chi, cinquant’anni prima, ha ucciso suo padre, un piccolo delinquente ubriacone ed ora che ha perso la moglie si accorge di non aver mai fatto i conti con questa grande perdita. Per lui l’ indagine diviene un motivo per dimenticare il proprio malessere interiore, i propri rimorsi e far emergere la sua parte migliore.

L’indagine è complicata, procede passo passo, ma non ci fa trattenere il fiato; la verità emerge molto gradualmente.

La scrittura è piana e lenta, talvolta monotona, ma questo è lo stile di Indriðason: i lettori appassionati del giallo nordico apprezzeranno di sicuro questo romanzo

BIOGRAFIA

Arnaldur Indriðason è nato nel 1961 a Reykjavík. Si è dedicato alla scrittura, sia di romanzi sia di sceneggiature, dopo aver lavorato come giornalista e critico cinematografico per la maggior testata islandese, il Morgunblaðið. Tradotto in quaranta lingue, nel corso della sua ventennale carriera di scrittore ha vinto numerosi premi, fra cui due Glasnyckeln e un Gold Dagger. Guanda ha pubblicato tutti i suoi romanzi tra cui Un caso archiviato (inserito dal Publishers Weekly nella lista dei dieci migliori gialli di tutti i tempi). Questo romanzo è il primo di una nuova serie.

Traduzione: Alessandro Storti

Editore: Guanda
Anno: 2019