Genovese, premiata in due edizione del Mystfest di Cattolica. Ha all’attivo molti romanzi e racconti. Tanti da valerle il titolo di Signora del Giallo italiano. Il suo ultimo libro “Mariani e le porte chiuse” (ed. Fratelli Frilli) è appena uscito. Si è gentilmente sottoposta al Questionario di Louise: MARIA MASELLA.

L’autore che vorrebbe o avrebbe voluto conoscere?

Non riesco mai a decidermi fra due. Uno è Simenon, perché le sue trame sono impeccabili, i personaggi veri. E la seconda è la Highsmith. Simenon è un mezzo passo avanti per un unico motivo: conosco il francese e non l’inglese e quindi ho potuto leggerlo in originale.

Il primo libro giallo/noir che ha letto?

Non chiedetemi il titolo! Era un Perry Mason e avevo dodici anni.

Il libro giallo/noir che avrebbe voluto scrivere?

Uno solo? Due, per favore: La promessa di Dürrenmatt e Un delitto di Bernanos.

Nei romanzi meglio un detective donna o uomo?

L’importante è che sappia indagare e sia un buon personaggio, donna o uomo è secondario.

Da dove trae ispirazione per i suoi libri?

Dalle persone che incrocio, che ascolto. Sono curiosa. Passando occhieggio dalle finestre…

Macchina da scrivere o computer?

Da quando ho imparato a usare il pc, 1987, la mia vecchia Olivetti è in dispensa.

Dalla torre butterebbe Miss Marple o Sherlock Holmes?

Mi piacciono poco entrambi, dovendone salvare uno, butterei Holmes.

Ebook o cartaceo? 

Leggo in cartaceo, su ebook (usando il pc) solo per testi non pubblicati in digitale.

Tre libri che ritiene fondamentali per lei?

Se per libri si intende narrativa non gialla/noir, scelgo Guerra e pace di Tolstoj, Una questione privata di Fenoglio, La Certosa di Parma di Stendhal. Se restringiamo il campo ai gialli/noir: i due già citati (La promessa e Un delitto) cui aggiungere un Simenon a scelta.

Se il suo ultimo libro fosse un piatto quale sarebbe?

Il commissario e la moglie vanno a mangiar pesce nel solito posto e prendono spaghetti alla pirata, piatto semplice e piccante.

Grazie per aver voluto giocare con noi, grazie a MARIA MASELLA.