Gialli Contemporanei

La notte della colpa di Vito Catalano, Anno 2019

Gen 20, 2020 Antonia Del Sambro
Trama 65
Suspense 65
Scrittura 77
69
Il nostro voto 69

QUANDO PENSI CHE TUTTO SIA SCONTATO, C’E’ SEMPRE QUALCOSA CHE RISULTA TUTT’ALTRO CHE PREVEDIBILE

Death Sentence, diretto da James Can, è probabilmente il più importante film sulla vendetta girato nel primo decennio del Duemila, dopo Bill Kill. E la frase sopra riportata è l’intera filosofia della pellicola. La vendetta è un sentimento che non conosce crisi generazionali, che ha mantenuto immutata la sua forza nel corso dei secoli e che è sempre un buon punto di partenza per scrivere una storia.

La notte della colpa (Lisciani editore), di Vito Catalano nasce e finisce con questo sentimento che non solo è il fil rouge dell’intera narrazione, ma anche uno dei maggiori motivi per cui i lettori arrivano all’ultima pagina. Per il resto, il libro risulta un po’ scontato e anche un po’ appannato: un assassino che dopo anni si fa vivo per chiudere definitivamente i conti con chi cerca di catturarlo e di fermarlo, ma anche un personaggio in crisi soprattutto con sé stesso. Insomma, tutto già visto e già letto. Compreso la morale stucchevole sull’amore che vince tutto.

A salvare questo romanzo è solo lo stile e il linguaggio dell’autore che ha anche avuto l’intuizione giusta di comprendere tutto in 159 pagine e farlo con un buon ritmo narrativo. E se la personalità dei protagonisti nicchia, in compenso le ambientazioni sono rese con grande efficacia. Un altro punto a favore dell’intero romanzo certo, ma che non basta al peccato mortale di avere una trama noiosa e poco affascinante. Latita anche la suspense vera e propria. E in questi casi non resta che dire: alla prossima probabilmente andrà meglio.

Illustrazioni: Cristiano Catalini

Editore: Lisciani
Anno: 2019