Gialli Contemporanei

Fuga di Gas di Marco Gemma, Anno 2020

Nov 03, 2020 Antonia Del Sambro
Trama 88
Suspense 65
Scrittura 90
81
Il nostro voto 81

L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’AMBIZIONE

Elizabeth Banks, regista e sceneggiatrice della pellicola Charlie’s Angels del 2019 fa dire a uno dei suoi protagonisti una frase emblematica e ambiziosissima come: “perché accontentarsi di fare l’angelo quando puoi fare Dio”.

Marco Gemma in Fuga di Gas, il suo ultimo libro pubblicato qualche mese fa non fa parlare così esplicitamente i suoi personaggi, ma intorno a un concetto simile a quello espresso nel film di Backs costruisce una storia di ambizione e riscatto, amicizia e ribellione, destino e avversione a esso.

Fuga di Gas è quindi un giallo, ma abbastanza singolare nel suo genere perché la tensione emotiva è ridotta al minimo e la suspense quasi nulla. Eppure non si riesce a non voltare pagina e a non farsi prendere dalla storia, una storia che si dipana essenzialmente in tre passaggi: desiderio, pensiero, azione.

Ora sul desiderio scatta l’immedesimazione del lettore perché diciamolo francamente chi è che non commette sciocchezze quando si innamora? E così Nando l’amico del cuore di Gaspare, detto Gas, quando si invaghisce perdutamente di una bella ragazza dai capelli rossi progetta una vita a spese del suo boss che intende truffare e abbandonare. Ma l’amore non corrisposto non solo fa male alla salute, ma fa male anche l’esistenza in generale e a mettere nei guai Nando è proprio l’oggetto dei suoi desideri.

Il pensiero quando è contaminato dalle emozioni diventa un’arma autolesionista e Gas ne paga tutte le conseguenze sulla sua esistenza dato che si ritrova tra due fuochi, di cui uno amico.

E l’azione diventa solo un effetto dei primi due passaggi.

Gas deve salvare il suo migliore amico anche se il boss per il quale lavora lo vuole morto o quantomeno moribondo e insieme portate avanti una farsa pericolosa e che coinvolge anche altre persone a cui è legato da rapporti di amicizia e affetto.

E quindi l’unica soluzione è la fuga? Forse o forse no.

Il libro di Marco Gemma si legge bene e velocemente perché è come se fosse una storia che ti racconta un amico al ristorante mentre gusti una zuppa toscana. Una di quelle storie talmente inverosimili da risultare subito convincenti. E il bello è che l’autore la racconta ai lettori proprio con queste modalità, con uno stile e un linguaggio da chiacchierata in un locale. Niente sofismi, niente arzigogolazioni letterarie, niente che non sia assolutamente necessario alla trama.

Il risultato è un romanzo senza pretese che finisce per incantare e divertire e dove i personaggi, anche quelli minori come Dario e Gerri, sono super credibili perché li potresti incontrare per caso nel vano scale del tuo condominio o in fila alla cassa del supermercato. E un giallo così vale la pena di essere letto.

Editore: Unicopli
Anno: 2020